L’Acquabella continua a franare: altri crolli dal costone sul mare

I massi si staccano dal colle della riserva naturale, il tratto si conferma a forte rischio idrogeologico Ma con un milione di finanziamenti dal Governo la messa in sicurezza dell’area adesso è più vicina
ORTONA . Nuovi crolli dal costone dell’Acquabella. Tanto bello quanto fragile questo tratto di litorale a sud di Ortona interessato anche dal passaggio della pista ciclabile Via Verde della Costa dei trabocchi. Il costone che si affaccia sul mare, già oggetto in passato di diversi movimenti franosi con distacco di grossi massi, negli ultimi giorni è stato interessato da nuovi dissesti, con ulteriori distacchi di lingue di terra argillosa dalla collina.
La situazione è ormai nota da tempo, tant’è che già ai piedi del colle sono stati apposti dei cartelli che avvertono del pericolo e invitano a stazionare lì nei paraggi. L’ultimo episodio è dunque solo uno dei tanti esempi che si sono susseguiti negli anni. Forse una soluzione potrebbe arrivare dal recente finanziamento del governo: il Comune, infatti, è rientrato tra i 1.912 progetti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio finanziati con decreto del ministero dell’Interno, di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze.
Per l’anno 2021, i contributi ammessi ammontano complessivamente a 1.850.000.000 euro e per il Comune di Ortona la somma finanziata è pari a 999.032 mila euro, secondo la richiesta avanzata con l’approvazione in giunta il 2 settembre scorso del progetto preliminare dei lavori di sistemazione della frana a monte della pista ciclabile della Via Verde della Costa dei trabocchi, in località Acquabella. Un finanziamento che arriva grazie alla presentazione di un progetto ritenuto valido e utile per la messa in sicurezza di un’area sensibile del territorio comunale, soggetto a frane e a rischio idrogeologico.
Il posto in questione durante i mesi estivi è particolarmente frequentato dai bagnanti che amano l’aspetto più naturalistico del mare, lontano dai tradizionali tratti costieri caratterizzati dalla presenza di stabilimenti balneari. L’auspicio è che questo caratteristico ambiente costiero possa presto trovare il suo equilibrio e diventare un autentico punto di riferimento del patrimonio marittimo ortonese.

