L’addio a Di Rienzo: uomo mai superficiale

Vasto saluta l’ex direttore del carcere: ai funerali l’omelia del cappellano di Rebibbia che l’ha sposato
VASTO. Una folla numerosa e commossa ha salutato ieri mattina nella chiesa di San Giovanni Bosco Massimo Di Rienzo, 72 anni, strappato ai suoi cari da un male. A rendere onore alla salma anche la bandiera tricolore dell’Anpi davanti alla chiesa. Fra i celebranti del rito funebre è arrivato da Roma don Sandro Spriano, cappellano militare che unì in matrimonio Di Rienzo e Raffaella Zaccagna. Durante l’omelia un altro celebrante, don Andrea, ha letto una poesia dedicata da Raffaella al marito. A seguire il commosso saluto dei figli e del comandante degli agenti penitenziari, il dirigente aggiunto Nicola Pellicciaro. Presenti inoltre diversi assessori e consiglieri comunali. Struggente il ricordo di don Sandro Spriano: «Ho incontrato Massimo per la prima volta a Rebibbia nel 1998», ha ricordato don Sandro. Mi parlarono di lui come di un non credente un po’ comunista. Quando gli ho raccontato questa cosa abbiamo sorriso ed è nata la nostra amicizia. Gli ho subito voluto bene. L’ho sposato dopo 4 anni con Raffaella, un’unione da cui sono gli splendidi figli Alessandro, Rossana, Marco e Viola». Nonostante la lontananza Di Rienzo è sempre rimasto in contatto con don Sandro: «Non mi ha mai mandato messaggi superficiali. I suoi pensieri esortavano alla riflessione. Non è stato il direttore inflessibile, ma un uomo che riusciva ad accostarsi a un altro uomo, anche se detenuto», ha concluso il cappellano. A rivolgere un pensiero a Di Rienzo è stato anche Stefano Taglioli, uno dei più cari amici. Alla fine della funzione il corteo funebre ha raggiunto il cimitero di Vasto, dove Di Rienzo ha voluto di essere tumulato.(p.c.)
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