L’addio a Di Totto «Antonio era un giusto»

I funerali dell’imprenditore di 39 anni deceduto in Romania Nella chiesa dell’Incoronata in tanti si stringono alla moglie e al papà
VASTO. Un lungo applauso ha salutato ieri mattina, all'uscita dalla chiesa, la salma di Antonio Di Totto, l’imprenditore vastese 39enne, rimasto vittima di un incidente sul lavoro in Romania. Difficile rassegnarsi ad una perdita così grave. Ancora di più quando accade tutto all'improvviso. A distanza di due settimane il dolore dei familiari per la morte del giovane imprenditore è grandissimo. Una sensazione di sgomento percepita anche dal parroco del Santuario dell'Incoronata, la chiesa in cui è stato celebrato il rito funebre. «A quanti si chiedono perché è successo questo, rispondo: non riusciamo a spiegare tutto ciò», ha detto il sacerdote durante il rito funebre.
L’imprenditore vastese è morto a Bucarest cadendo da un fabbricato sul quale stava lavorando. La morte è stata istantanea. I soccorsi non hanno potuto fare niente. Ieri la città ha dato l’ultimo saluto a Di Totto sotto un cielo grigio e una pioggerella insistente. Nonostante le condizioni meteo sfavorevoli in tanti hanno voluto unirsi al cordoglio della famiglia, conosciuta e stimata in città.
«Antonio era una persona solare, positiva. Pensare che non c’è più è molto triste», ha detto un conoscente esprimendo il sentimento comune. «A quanti si chiedono perché accadono queste cose io rispondo che non sempre non è possibile dare una risposta. È morta una persona giusta e buona e non sappiamo spiegarci il perché. Ma Antonio, come è stato scritto sul manifesto funebre, resterà sempre con noi», ha detto padre Eugenio benedicendo la bara. Di Totto lascia la moglie Elena, il fratello Graziano ed il papà Paolo che era affezionatissimo al figlio. Non sarà facile per lui superare il trauma della sua tragica morte. Una storia triste resa ancora più drammatica dalla lontananza e dalle diverse abitudini e leggi di un Paese straniero. Prima di poter riavere la salma sono trascorse due settimane. L’avvocato Alessandro Mantini, legale della famiglia, è stato di grande aiuto. Il professionista si è occupato del disbrigo delle pratiche burocratiche evitando alla famiglie una dolorosa e straziante trasferta. Da ieri Antonio riposa finalmente nel cimitero della sua città. (p.c.)
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