L’addio a Rocchio con gli applausi «Un privilegio averti conosciuto»

In tanti, nella chiesa di Stella Maris, alle esequie del legale morto mercoledì mattina a 75 anni Don Luigi: «È stato un signore che si è distinto per doti umane, eleganza e capacità professionali»
VASTO. Fiori bianchi sulla bara portata a spalla. Volti rigati dalle lacrime e un lungo applauso come addio. Vasto ha dato l’ultimo saluto ieri all'avvocato Elio Rocchio, morto mercoledì mattina all'età di 75 anni. Tanti i colleghi che si sono stretti alla moglie Maria Grazia Tana e ai figli, Flavio e Federica. Il rito funebre è stato celebrato da don Luigi Stivaletta nella chiesa di Stella Maris, alla Marina, il quartiere che il legale amava e dove trascorreva lunghi mesi dell'anno.
«Siamo qui uniti», ha detto il celebrante, «dai sentimenti di stima e affetto verso un uomo che tutti amavamo. Un signore che si è distinto per le doti umane, l'eleganza, le capacità professionali e genitoriali». Le parole di don Luigi sono state confermate dalla presenza di tante persone, amici d'infanzia, collaboratori, clienti e cittadini che hanno avuto modo di conoscerlo. Molti i professionisti e gli ex compagni di scuola.
A ricordare la figura dell'avvocato Elio Rocchio è stato il collega e amico Andrea Bracone che si è soffermato sugli anni più belli vissuti insieme a Elio Rocchio dall'infanzia all'adolescenza, passando poi alla maturità. Presente alla cerimonia anche il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo. Tanti gli avvocati. Fra loro il presidente del Consiglio dell'ordine forense, Vittorio Melone e il presidente della Camera penale, Giovanni Cerella.
Figura di spicco dell'Ordine forense vastese, Rocchio ha svolto con grande professionalità la professione di penalista. Al suo fianco, la moglie, compagna di vita ma anche di grandi battaglie penali. Fatto che gli ha permesso di trasmettere ai figli la passione per l'avvocatura. Grandissimo il dolore dei familiari per i quali Elio Rocchio è stato sempre una guida amorevole. «La morte di Elio Rocchio ci ha colto impreparati», ha dichiarato l'avvocato Cerella. «Per la Camera penale, la morte dell'avvocato Rocchio è una perdita grandissima. Sentiremo tutti la sua mancanza». Commosso il saluto di commiato del presidente del consiglio dell'Ordine, Vittorio Melone: «L'esempio di Elio Rocchio è stato per tutti noi importante. Un privilegio per chi come me ha avuto modo di conoscerlo». Tanti i messaggi di cordoglio arrivati anche da fuori regione. Al termine della cerimonia un lungo applauso ha salutato il penalista. Il corteo funebre ha poi raggiunto il cimitero.
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