L’addio a Samuel con il rombo dei Quad

16 Settembre 2015

Funerali del dipendente della Galeno scomparso a 35 anni. Primavera: uno dei miei migliori studenti all’alberghiero di Villa

GUARDIAGRELE. Con il cuore spezzato e con la mente profondamente turbata per una fine così improvvisa, quanto inaspettata. É in questo modo che parenti, amici e semplici conoscenti, hanno partecipato ieri pomeriggio ai funerali del trentacinquenne Samuel Rosica, il giovane trovato morto nella mattinata di lunedì scorso nella piccola casa al civico n. 2 di vicolo Castagnaro, dove era andato ad abitare solo da qualche giorno. Alle ore 15.15 , davanti alla chiesa dei Cappuccini, tanta era la gente che attendeva l'arrivo del feretro. Tra le molte persone presenti, si potevano scorgere Il sindaco Simone Dal Pozzo accompagnato dall'assessore comunale Piergiorgio Della Pelle, diversi colleghi di lavoro di Samuel, della azienda Galeno analisi chimiche di Ortona e numerosi suoi compagni del Club Aelion Quad, arrivati con le loro moto a quattro ruote. All' interno della chiesa il rito funebre è stato accompagnato dallo scorcerto e da un silenzio assoluto. Il parroco Padre Nicola Galasso, ha rivolto parole di fede e di conforto ai famigliari del giovane scomparso, in particolar modo alla madre Anna, al padre Giovanni e ai fratelli Gianfranco e Antonietta. «Samuel», ha esordito il sacerdote, «non è morto, ma e solo entrato in un'altro tipo di vita. Per lui ora si sono aperte le porte del Cielo ed è con i Santi». All'uscita dalla chiesa il feretro è stato salutato da uno scrosciante applauso. Successivamente, preceduto dai quadisti in sella ai loro mezzi, ha raggiunto Porta San Giovanni, per poi percorrere via Roma fino ad arrivare in piazza Garibaldi, dove tutti hanno potuto dare l'estremo saluto al giovane guardiese. Al termine, molti si sono fermati a ricordate la figura di Samuel, giudicato un ragazzo modello attaccato ai valori della famiglia e dell'amicizia, oltre che al lavoro. «Samuel», ha ricordato il professor e scrittore Gino Primavera, «è stato uno dei miei migliori alunni alla scuola alberghiera di Villa Santa Maria, dove per l' intelligenza e la correttezza si era fatto apprezzare dall'intero corpo docente. In questi ultimi tempi», ha concluso Primavera, «si era molto appassionato allo studio dei funghi e, spesso, mi contattava per farsi classificare i funghi che raccoglieva».