L’addio a Santella con le toghe

13 Dicembre 2016

Omaggio degli avvocati frentani nella cattedrale per il collega morto a 77 anni

LANCIANO. Se n’è andato in punta di piedi, lui che evitava riflettori e clamori, circondato dall’affetto della famiglia e omaggiato dai colleghi avvocati, molti dei quali ha formato, in una cattedrale gremita. La città e l’avvocatura frentana si sono strette ieri attorno alla famiglia di Vincenzo Santella, morto domenica a 77 anni. Il feretro, ricoperto da un mazzo di rose rosse, è entrato in chiesa sotto una pioggia battente. Accanto si schierano gli avvocati del consiglio dell’Ordine forense con indosso la toga. «E a lui, avvocato, politico di lunga esperienza, persona schiva, leale, avremmo voluto consegnare il 23 dicembre la toga d’oro», dice la presidente dell’Ordine, Silvana Vassalli, a fine cerimonia, «per i suoi 40 anni e più di esercizio della professione. Aveva svolto la sua attività di avvocato con grande amore, in un periodo di conservatorismo si era fatto avanti con le sue idee moderne, come la specializzazione dell’avvocatura, una geografia giudiziaria fatta sull’efficienza dei presidi. Tema quanto mai attuale. Per lui la politica e il sociale erano complementari alla professione. Ha sempre anteposto, infatti, gli interessi dell’avvocatura a quelli del partito. Disponibile verso i giovani, in tanti si sono formati nel suo studio». Santella è stato consigliere e presidente dell’ordine degli avvocati dal 1994 al 1999. Negli anni ’70 è stato consigliere comunale nel Partito comunista e nel 1197 si è candidato a sindaco per il centrosinistra. «Cenzino è stato un amico leale, sincero, prezioso», lo ricorda il sindaco Mario Pupillo, «fui al suo fianco nella campagna elettorale che lo vedeva candidato sindaco: fu una sconfitta dolorosa, certo, ma ebbi la fortuna di conoscere da vicino il suo equilibrio e la sua forza interiore. Ieri ho abbracciato la sua gentile consorte, Giuliana, esprimendole a nome della città il cordoglio per la grave perdita e il sentito ringraziamento per quello che l’avvocato Santella, in questi decenni, ha rappresentato per Lanciano. Tanto come politico e avvocato, quanto come uomo». (t.d.r.)

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