L’addio a Stefano, morto a 15 anni

Lutto cittadino a Ripa Teatina per i funerali del giovane sconfitto dalla malattia
RIPA TEATINA. Palloncini bianchi all’uscita della chiesa e un’ondata di dolore che ha attraverso tutta la piccola cittadina di Ripa Teatina alla notizia della morte di Stefano Michetti, sconfitto dalla malattia a soli 15 anni.
Si sono svolti ieri pomeriggio, in un’affollatissima chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, i funerali del giovane studente dell’istituto tecnico industriale Luigi Di Savoia, improvvisamente ammalatosi nello scorso mese di agosto.
Il sindaco Ignazio Rucci ha indetto per la giornata di ieri il lutto cittadino. «Perché», spiega il primo cittadino, «questa tragedia ha toccato per davvero tutta la nostra comunità. Proprio per questo la decisione è stata presa all’unanimità da tutto il consiglio comunale della nostra cittadina».
La folla si è stretta intorno al papà Giuseppe Michetti, camionista, alla mamma Stefania Di Lizio, parrucchiera a Ripa, e alla sorella Federica, studentessa alla d’Annunzio.
Tantissimi gli amici del Di Savoia arrivati per dire addio a Stefano. Due di loro, Samuele Guadagnini, di Rapino, e Giorgia Nicolò, di Ripa, con la voce rotta dall’emozione hanno preso la parola al termine del rito funebre officiato dal parroco don Gennaro Di Battista.
Gli amici di classe hanno ricordato il sorriso di Stefano, la battuta pronta, l’allegria e la voglia di vivere. E anche il coraggio nel combattere contro quell’inatteso brutto male che non gli ha dato scelta e se l’è portato via in meno di un anno.
Ad ascoltare le loro voci, oltre a tutta Ripa, c’era anche la loro professoressa, Cinzia Marcello, anche lei di Ripa Teatina. (a.i.)
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