L’addio ai tre operai morti in fabbrica

27 Dicembre 2020

Funerali a Casalbordino, Pollutri e Guilmi. Don Gianluca: «Basta vittime del lavoro». L’azienda resta sotto sequestro

CASALBORDINO. Resta sotto sequestro la Esplodenti Sabino, l’azienda teatro il 22 dicembre scorso dell’esplosione costata la vita a tre dipendenti: Carlo Spinelli, 54 anni, di Casalbordino; Paolo Pepe, 45 anni, di Pollutri e Nicola Colameo, 45 anni, di Guilmi. L’autopsia sui corpi straziati dei tre operai il 23 dicembre è durata sei ore. Accanto al medico legale Pietro Falco, i carabinieri del Ris. E gli esami compiuti da questi ultimi sulle tracce di polvere pirica rimasta sulle vittime saranno fondamentali per l’esito dell’inchiesta. La natura della polvere o l’età della stessa potrebbero essere stata la causa dell’esplosione. Il Natale a Casalbordino, Pollutri e Guilmi, i paesi delle vittime, è stato listato a lutto. Dura reprimenda del parroco di Guilmi, don Gianluca Bracalante, durante il funerali di Nicola Colameo celebrati il giorno di Natale: «Il lavoro dovrebbe assicurare la vita e il futuro, non la morte», ha detto il sacerdote guardando in chiesa il posto vuoto in cui si sedeva l’operaio.
LE AUTOPSIE I risultati delle autopsie fatte il 23 dicembre a Chieti saranno consegnati dal medico legale al procuratore di Vasto, Giampiero Di Florio, e al sostituto procuratore, Gabriella De Lucia, fra 60 giorni. L’analisi esterna dei corpi ha confermato il decesso arrivato pochi istanti dopo l’esplosione. L’esame del medico legale è durato sei ore. «I tempi si sono prolungati», ha spiegato il medico legale Pietro Falco, «perché è stato necessario ripetere alcune operazioni con gli uomini del Ris. Prima dell’esame è stata fatta la ricomposizione dei corpi. L’esplosione, infatti, ha comportato quello che potete ben immaginare. L’esito degli accertamenti sarà riferito ai magistrati entro i canonici sessanta giorni. Nel frattempo attendiamo i risultati degli esami radiologici con le Tac e l’esito degli esami tossicologici». Sulle cause il medico legale ha poi aggiunto: «Quello che posso dire è che abbiamo trovato dei corpi sottoposti ad un’azione lesiva importante tanto da determinare il depezzamento delle povere vittime dalla cintola in giù».
I FUNERALI Casalbordino e Pollutri hanno salutato Carlo Spinelli e Paolo Pepe nel pomeriggio della vigilia di Natale. Il funerale di Nicola Colameo invece si è tenuto la mattina di Natale. I colleghi dei tre sfortunati operai hanno partecipato ai riti portando i feretri a spalla. Nei tre paesi è stato proclamato il lutto cittadino. Un lutto realmente sentito da amici e parenti delle vittime. I tre operai il giorno successivo alla tragedia sarebbero andati in ferie fino a gennaio 2021. Anche i sindaci non sono riusciti a trattenere le lacrime. Dal parroco di Guilmi un duro monito: «Che questo lutto metta fine alla tragedia delle morti bianche, uno schiaffo alla dignità della persona».
L’INCHIESTA L’ipotesi di reato formulata dalla Procura è omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Quattro gli indagati: Gianluca Salvatore, titolare dell'azienda; i dirigenti Giustiniano Tiberio e Stefano Stivaletta e la Esplodenti Sabino spa. Quest’ultima accusata di illecito amministrativo dipendente dal reato ai sensi dell’articolo 25 del decreto legislativo 203 del 2001 con riferimento all’articolo 590 del codice penale: lesioni personali colpose. Venti le parti offese: otto per Spinelli, 5 per Pepe e 7 per Colameo. A rappresentare le parti offese sono gli avvocati Pompeo Del Re, Fiorenzo Cieri, Alessandro e Marco Perrucci. Ad assistere gli indagati invece sono gli avvocati Franco Barbetti e Arnaldo Tascione. Come detto un indirizzo importante alle indagini potrebbe arrivare dai Ris e dai risultati delle analisi fatte sulle polveri trovate addosso alle vittime. Altri accertamenti dovranno essere fatti dai carabinieri all’interno dell’azienda. Per questo la fabbrica resta sotto sequestro. Le indagini potrebbero far slittare la ripresa produttiva, inizialmente prevista per gennaio.
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