L’addio degli allievi al professor Faraone

19 Maggio 2018

Chiesa di Sant’Anna gremita. Il ricordo di De Vito: esempio di vita. Di Paolo: intitoliamogli la piscina

CHIETI . Addio a un maestro vita, uno che ha incarnato i valori del sacrificio sportivo tra la forza di una bracciata in piscina e la correttezza del rispetto imprescindibile delle regole. Ieri nella chiesa di Sant’Anna, parenti, amici di una vita ed ex allievi hanno dato l’ultimo saluto a Mario Faraone, professore di educazione fisica morto giovedì scorso all’età di 82 anni. A portare la bara, in segno di affetto, sono stati i suoi ex alunni e i suoi ex atleti. E la città vuole dire il suo grazie al prof Faraone: la piscina comunale potrebbe essere intitolata proprio a lui. La proposta arriva dal consigliere Marco Di Paolo, presente ai funerali celebrati nella chiesa di Sant’Anna: «È stato il mio maestro», racconta Di Paolo, «un personaggio storico del nuoto teatino. Inoltre, è stato il primo a importare il pentathlon in Abruzzo: ha sempre avuto idee innovative. Per lui, sport e vita erano la stessa cosa: Faraone insegnava a vivere attraverso lo sport. E, proprio per questo», annuncia Di Paolo, «proporrò di intitolargli lo Stadio del Nuoto: è un doveroso omaggio che la città dovrebbe tributargli. Ha educato generazioni di teatini e, con i suoi insegnamenti, ha fatto del bene alla città».
Sacrificio e lealtà: di questo ha parlato, durante la funzione religiosa celebrata da don Domenico Melchiorre, Stefano De Vito, architetto ed ex nuotatore che eccelleva nello stile a farfalla e che vantava un primato regionale nei 400 misti: Faraone, ha detto De Vito, era un esempio di dedizione sportiva senza mai tralasciare quell’onestà che fa di uno sportivo un atleta capace di spiccare tra gli altri e di restare impresso nella memoria della gente. Commovente il ricordo fatto dall’amico ed ex preside Emidio Rosica. Faraone ha insegnato al liceo scientifico Masci e al Galiani. Tra i presenti, diversi colleghi insegnanti e allievi, tra i primi Lello D’Alessandro, Carmine Sciubba, Luciano Primavera, tra i secondi Monica Ciaramellano, Stefania De Deo, il pm Giuseppe Falasca e tanti altri. Diplomato Isef alla Farnesina, Faraone si è dedicato al mondo dello sport a 360 gradi: era maestro di nuoto, sci, ginnastica e indimenticato insegnante di educazione fisica. In via Masci, con Vittorio Quaglietta e il compianto Nino Sorrentino aprì la piscina Swimming Club, dove sono passate tante generazioni di giovani nuotatori. E a dargli l’ultimo saluto sono arrivati i suoi ex campioni: Tanino Berardi, primatista regionale dei 1.500 stile libero, i fratelli Fabio e Pierluigi Balietti, l’assessore Mario Colantonio, un altro che ha riportato successi nei nei 100 stile. Lascia la sorella Rita Faraone ed i nipoti.