L’addio del Vastese al vicesindaco Fiorito

SCHIAVI DI ABRUZZO. Un fiume di persone ha reso omaggio ieri dalle prime ore del mattino e fino alle 18,30 alla salma del vicesindaco Ernesto Fiorito. La camera ardente è stata allestita nell’aula...
SCHIAVI DI ABRUZZO. Un fiume di persone ha reso omaggio ieri dalle prime ore del mattino e fino alle 18,30 alla salma del vicesindaco Ernesto Fiorito. La camera ardente è stata allestita nell’aula del consiglio comunale del municipio. Politici, sostenitori, amici e anche i tifosi dell’Inter, la squadra che Fiorito amava, hanno sfilato in silenzio davanti al feretro. Tanta la commozione e lo sgomento. Il 6 dicembre Fiorito avrebbe compiuto 50 anni e il 22 agosto era pronto a festeggiare il traguardo del mezzo secolo di vita con i cinquantenni del paese. La malattia che ha cercato di combattere con tutte le forze non glielo ha permesso.
Il cuore di Fiorito, fratello del presidente di Confesercenti, Elio, si è fermato sabato mattina all’ospedale San Pio di Vasto. Esponente del centrosinistra, ha ricoperto per due mandati la carica di vicesindaco di Schiavi di Abruzzo. I componenti della lista “Uniti per Schiavi”, di cui faceva parte sono attoniti. Anche la “Lista Liberi”,il gruppo d’opposizione, ha partecipato al dolore della famiglia. Commosso il ricordo del sindaco, Luciano Piluso: «Abbiamo lavorato insieme 11 anni», ricorda Piluso. «Ernesto si è sempre impegnato al massimo, prima come assessore e poi come vicesindaco, carica che ha ricoperto negli ultimi 6 anni», ha detto Piluso. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

