L’addio di Gallo: «Sono veramente morto»

Dopo tanti necrologi-beffa scritti di suo pugno a Carnevale, il ragioniere 93enne si è spento nella notte
GUARDIAGRELE. «Non è Carnevale. Sono veramente morto. Non voglio ulteriormente rompervi le scatole, per cui non siete obbligati a rispettare usi e costumi».
Raimondo Gallo, ragioniere e consulente finanziario, guardiese doc amante dello scherzo, che puntualmente, ogni anno, nella ricorrenza del Carnevale, annunciava la sua morte con un manifesto affisso lungo le strade della cittadina, questa volta è passato «veramente», come ha fatto scrivere di suo pugno sul necrologio, a miglior vita, all’età di 93 anni, lasciando alla comunità guardiese che tanto amava, il ricordo del suo spiccato umorismo e quella sua capacità di suscitare, cogliere e far sentire gli aspetti comici della vita in ogni situazione, anche quella più drammatica.
Gallo era da tempo anche compositore di poesie e racconti che negli ultimi tempi pubblicava poi costantemente anche sul mensile locale Aelion, diretto dal professor Mario Palmerio.
«Era un assiduo nostro collaboratore», afferma Palmerio, «e spesso con i suoi scritti ci proponeva importanti ricordi che riguardavano la nostra cittadina. Il suo acuto umorismo, faceva sempre trasparire la sua profonda saggezza. In passato, negli anni 60», conclude Palmerio, «ho avuta anche l’opportunità di insegnare con lui alla scuola serale in contrada Villa San Vincenzo».
Nel necrologio, poi, dopo l’annuncio della sua scomparsa, l’addio a quanti lo hanno amato e conosciuto: «Perciò...a mai più rivederci. Raimondo Gallo». La cerimonia di benedizione della salma, in ottemperanza alle norme anti Covid, è prevista per oggi pomeriggio, alle ore 15, in largo Garibaldi, a poca distanza dalla sua abitazione di via Roma. È saranno sicuramente in tanti a portare il saluto a un uomo buono.
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