L’addio di Siffredi a Galetta con la bara portata a spalla

Ortona. Applausi e musica di Sinatra al funerale del 58enne cugino del pornodivo La figlia Nora: «Per me eri un papà perfetto, mi occuperò io della mamma»
ORTONA. Gli applausi all’uscita della bara dalla chiesa di San Giorgio, con il sottofondo musicale “My Way” di Frank Sinatra, e l’urlo «ciao Gabriele!» lanciato tra la folla.
Così Ortona ha dato l’addio ieri mattina a Gabriele Galetta, il cugino 58enne di Rocco Siffredi, deceduto lunedì sera nella sua abitazione di Villa San Tommaso di Ortona dopo essere stato colpito da un infarto. Galetta era uno stretto collaboratore del pornodivo, che ha presenziato alla cerimonia funebre insieme alla moglie Rózsa Tassi e a uno dei due figli. C’era anche Filomena Mastromarino, nota come Malena, attrice lanciata dallo stesso Siffredi ed ex concorrente all’Isola dei Famosi. Anche lei era molto legata a Galetta, ricordando con un post su Instagram che erano «due grandi amici».
Siffredi ha assistito con i suoi familiari alla messa celebrata dal parroco don Claudio. Presente ovviamente anche la moglie di Galetta, Nayeli, insieme ai figli Rayan e Nora. Proprio Nora, nonostante sia una bambina, ha mostrato una grande maturità leggendo un commovente ricordo dedicato al papà, definito «unico e meraviglioso». La giovanissima figlia di Gabriele ha evidenziato che «tu con la tua determinazione sin da giovane sei andato via di casa per vivere la vita libera e a modo tuo». Poi ha aggiunto: «Mi raccontavi sempre le tue avventure in giro per il mondo e la tua vita sembrava un libro. Non sembra reale e invece lo è. Pensate che papà a 4 anni mi aveva già insegnato ad andare sulla moto, perché vuole una figlia forte e determinata come lui. Ti prometto papà che diventerò come vuoi tu. Sei unico e con il tuo sorriso e la tua battuta improvvisata, riuscivi sempre a strapparci un sorriso».
Poi ha evidenziato come sia stato anche «un amico speciale, disposto a fare tutto pur di mantenere una promessa. Io in te non riesco proprio a trovare difetti, sei l’uomo perfetto. Spero di averti reso orgoglioso di me e ti prometto che diventerò una calciatrice come vuoi tu, che mi prenderò cura della mamma e dell’orgoglio della famiglia». Parole forti che si sono concluse con un invito: «Voglio dire a tutti quelli che ci stanno ascoltando di parlare con papà, perché lui è qui con tutti noi e non ci abbandonerà mai. E non piangendo, perché lui odia vedere la gente piangere, ma con il sorriso e la grinta come piace a lui».
Un discorso forte, che ha commosso tutti i presenti, i quali hanno applaudito alle parole della ragazzina.
Poi l’uscita del feretro dalla chiesa, portato a spalla da parenti e amici tra cui lo stesso Siffredi, accompagnato dagli applausi di tutti. «Gaby grazie per tutti i bellissimi anni insieme- 30 anni di pura passione, umiltà e ironia», ha scritto Siffredi su Instagram. «So che da lassù sarai sempre con noi mentre giriamo». E per Galetta, che era stato tra gli ideatori dell’Academy in Ungheria, arriva «un abbracio grande da tutti i ragazzi».
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