L’addio struggente della figlia «Buon riposo angeli miei»

CHIETI. Una bella foto in cui campeggiano due sorrisi di autentica felicità, la spensieratezza giovanile degli sposi Marco e Morena. Il contesto non è però quello del ricordo dei vecchi tempi, ma un...
CHIETI. Una bella foto in cui campeggiano due sorrisi di autentica felicità, la spensieratezza giovanile degli sposi Marco e Morena. Il contesto non è però quello del ricordo dei vecchi tempi, ma un inatteso taglio all'esistenza che genera immenso dolore. Uno smarrimento totale che Martina, la figlia dei Ricci, mette a nudo su Facebook a beneficio degli amici. Una breve didascalia, «Buon riposo, angeli miei», completa questo manifesto funebre alla maniera dei giovanissimi di oggi. Niente ufficialità: chi sa che anche Marco Ricci ha seguito la moglie Morena dopo tre mesi di sofferenze, sa anche cosa rispondere. Sono per lo più coetanei a lasciare qualcosa in bacheca, da qualche parola di sgomento unito a tentativi di conforto e incoraggiamento, a rassegnate "emoticon" con cuoricini e volti tristi stilizzati. Non è così invece per i tanti parenti adulti dei due coniugi, colpiti da quello che apparire un colpo incomprensibile della sorte. Sono ancora immersi in quel dolore incredulo di quel giorno di marzo, quando se ne andò Morena, oggi rinnovato da un seguito che sa di maledizione. Poi ci sono gli amici di famiglia, gli ex colleghi di lavoro alla Telettra, i clienti del laboratorio di telefonia mobile che Ricci conduceva da qualche anno allo Scalo. Tutti dovranno attendere la comunicazione sulla data del funerale, possibile soltanto quando saranno terminati gli accertamenti della procura. Ma a chi seguiva il calvario del papà la giovane Martina aveva comunicato già l'altro ieri la notizia definitiva, secca. Aveva scritto «è in questi momenti che vorresti essere forte, ma capisci che il mondo è più grande di te». Questo diario della perdita straziante dei genitori è cominciato il 20, in un dialogo con se stessa. Si chiedeva, dandosi la risposta, «Pensi a qualcuno? -Sì. -Ti manca molto? -Solo ogni volta che il mio cuore batte...». A consolare la giovane campionessa di ginnastica ritmica, punta di diamante della Calypso Chieti, è il fidanzatino Emanuele. E sono frasi di una profondità che non sempre ci si aspetta in un adolescente. «C’è una ragione per ogni cosa», scrive, «anche alla morte c’è una ragione. E anche all’amore perduto. Se la morte ce lo porta via, rimane sempre un amore. Assume una forma diversa, nient’altro. Non puoi vedere la persona sorridere, non puoi abbracciarla, parlarci... non è di certo lo stesso», E in un susseguirsi di frasi brevi aggiunge: «Ma quando questi sensi si indeboliscono, un altro si rafforza, la memoria. Essa diviene tua compagna, tu l’alimenti, la serbi, ci danzi assieme. La vita deve avere un termine, l’amore no. E l'amore per loro non finirà mai».
Francesco Blasi

