L’Adi e la campagna di adozione delle arnie
TORNARECCIO. “Salva 40.000 api - Un’arnia a tuo nome”. È questa la nuova iniziativa di Adi Apicoltura che partirà il prossimo 22 marzo e permetterà al consumatore di diventare protagonista attivo...
TORNARECCIO. “Salva 40.000 api - Un’arnia a tuo nome”. È questa la nuova iniziativa di Adi Apicoltura che partirà il prossimo 22 marzo e permetterà al consumatore di diventare protagonista attivo della salvaguardia dell’ambiente, con un’azione concreta: il sostegno di un’arnia. La famiglia Iacovanelli di Tornareccio, impegnata già da 20 anni nell’apicoltura biologica, ha deciso di condividere la sua passione per la sostenibilità dando la possibilità al consumatore di partecipare attivamente. Il sostegno dell’arnia sarà possibile in tre formule: 6, 12 o 36 mesi. Oltre alla possibilità di seguire lo stato di salute delle proprie api, con report costanti, il donatore riceverà dei vasetti di miele personalizzati, prodotti dall’arnia che salva.
Le api sono le principali responsabili dell’impollinazione delle verdure e della frutta che mangiamo ogni giorno, senza di loro il mondo sarebbe meno bello, colorato e buono. Sostenere un’arnia significa aiutare una famiglia di 40.000 api a sopravvivere alle dure condizioni climatiche di oggi, rendendosi i protagonisti attivi di un miglioramento ambientale. Sarà possibile partecipare all’iniziativa singolarmente o in gruppo, la quota minima per persona è 50 euro per 6 mesi (l’intera arnia si salva con 300 euro). Una bella iniziativa di sensibilizzazione che andrebbe diffusa nelle scuole, per avvicinare bambini e ragazzi a questo tema oggi più che mai importante. Recentemente, a Roma, Forbes Italia, in collaborazione con So Wine So Food, ha premiato anche Adi Apicoltura tra le 100 eccellenze italiane dell’ospitalità e dell’enogastronomia. Si tratta di realtà produttive e strutture ricettive che si sono distinte nel panorama nazionale per le loro qualità superiori. (m.d.n.)
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