L’Agir non ferma la gara per la Pulchra

7 Giugno 2018

Rifiuti, va avanti la vendita delle quote pubbliche. Menna: a luglio scade il contratto con la società

VASTO . Per la vendita delle quote pubbliche detenute all’interno della Pulchra il Comune si avvarrà del supporto specialistico di una commercialista, la stessa che era stata incaricata a suo tempo di valutare il pacchetto azionario. Ad affiancare gli uffici comunali nella predisposizione di tutti gli atti necessari e propedeutici per l’espletamento della gara, lo schema di contratto e ogni altro documento utile, sarà Adelina Di Pietro, la professionista campana che ha attribuito alle quote pubbliche un valore di 1.333.000 euro. Il tempo stringe: a luglio scade il contratto ventennale con la società partecipata nata nel 1998 tra il Comune (51%) e la Sapi di Gianni Petroro (49%). L’amministrazione comunale, così come deciso dal consiglio, si accinge ad indire una gara per l’alienazione delle quote pubbliche e contestuale affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti urbani. Una partita importante che il Comune ha tutta l’intenzione di voler giocare nonostante l’avvento dell’Agir, l’autorità regionale per la gestione integrata dei rifiuti, che si è costituita nei giorni scorsi. Questa agenzia avrà in futuro un’importanza non indifferente perché dovrà portare la Regione verso tariffe uniformi.
Durante l’assemblea dei sindaci abruzzesi tenuta il 31 maggio all’Aquila, la nomina delle cariche (presidente, consiglio direttivo, direttore generale e revisore unico dei conti) è stata rinviata a luglio. «L’Agir è stata solo costituita, ma non è ancora operativa», dice il sindaco Francesco Menna, «da qui alla fine dell’anno i Comuni che hanno i contratti in scadenza, tra cui Vasto, sono obbligati a fare le gare. Noi andiamo avanti rispettando le indicazioni del consiglio comunale». Risale al 2 maggio scorso la decisione presa dall’assemblea civica che, con i soli voti della maggioranza di centrosinistra, ha approvato una risoluzione finalizzata alla dismissione della quota pubblica detenuta dal Comune all’interno della Pulchra e al rinnovo del contratto relativo al servizio per la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti per altri cinque anni con contestuale rideterminazione del canone. Non mancano, però, una serie di perplessità, una delle quali è relativa allo statuto della Pulchra che, secondo il collegio dei revisori dei conti, deve essere adeguato alla legge 175 del 2016. Così come stanno le cose e senza le necessarie modifiche, le quote pubbliche detenute nella partecipata non possono essere comprate da soggetti privati. Un aspetto, questo, sottolineato di recente da Edmondo Laudazi, capogruppo della lista civica “Il Nuovo Faro”.
Anna Bontempo
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