L’albero di Natale diventa un caso

Polemica per la pianta vera in piazza. Miscia: «Così non si rispetta l’ambiente»
LANCIANO . Albero di Natale che installi, polemica che trovi. È stato posizionato ieri mattina, con l’aiuto di ruspa e camion elevatore, l’abete vero, alto 12 metri, che servirà per decorare piazza Plebiscito per il Natale. La scelta è del tutto politica. Con l’avvento dell'amministrazione a guida del sindaco Filippo Paolini, è stata esclusa l’idea di un bando per un albero ecosostenibile voluto dall’ex assessore alla cultura, Marusca Miscia, che ha visto arrivare nella piazza principale della città un albero fatto di bancali con “cuore senziente” fatto di luci; un albero piramide in legno; l’albero-iceberg con i suoni e le luci di una vera e propria calotta di ghiaccio per sensibilizzare allo scioglimento dei ghiacciai e l’albero #20Venti dello scorso anno, alto 10 metri e illuminato da 7.500 luci a led alimentate da pannelli solari. La nuova amministrazione ha invece sempre asserito di preferire la tradizione e un albero vero e proprio.
«Anni dedicati ad educare al rispetto dell’ambiente spazzati via da un colpo di sega a motore», ha commentato la consigliera di minoranza Miscia (Pd) su Facebook. «Solo tanto dolore per essere tornati indietro di 20 anni anche su un tema così importante, in un momento così drammatico per il nostro pianeta». Ma Massimo Valentini, presidente dell’associazione Baciami Piccina che si occupa dell’allestimento precisa: «Si tratta di un albero che aveva dei problemi e per questo destinato all’abbattimento, scelto dalla Forestale con tutte le autorizzazioni del caso. A primavera ne pianteremo altri 50 in città e intorno all’albero di Natale ci saranno dei piccoli abeti che saranno riconsegnati al vivaio che ce li ha prestati e in seguito ripiantumati». (d.d.l.)
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