L’alimentare snobba il mercato: solo 9 bancarelle su 17 posti liberi

15 Dicembre 2023

Restano lontani anche i 13 ambulanti della prima sperimentazione fatta nel settore a dicembre 2019 L’assessore Troilo: «Mi sarei aspettata una maggiore partecipazione ma andiamo avanti lo stesso» 

LANCIANO. Appena nove domande arrivate su 17 posteggi disponibili. Non decolla il “food”, il settore alimentare, nel mercato settimanale del sabato. Non sono stati eguagliati neanche i 13 posteggi della prima sperimentazione (dicembre 2019), anche se allora le domande furono il doppio ma poi gli operatori presenti in media appena sei. Tra le istanze arrivate negli uffici comunali è presente la maggior parte delle categorie merceologiche previste nell'avviso, che si è chiuso lunedì: gastronomia e bevande, porchetta e bevande, salumi e formaggi, frutta secca e dolciumi, fiori e il miele tra i prodotti tipici. Malgrado l'adesione “a metà”, una volta terminata la fase dell'istruttoria e stilata la graduatoria (agli operatori sono assegnati punteggi in base all'anzianità dell'attività maturata nel Registro delle imprese per attività di commercio su aree pubbliche o di imprenditoria agricola), il mercato di piazza Unità d'Italia si arricchirà del settore alimentare.
«Mi sarei aspettata una maggiore partecipazione», constata con un pizzico di amarezza l'assessore al commercio, Maria Ida Troilo, «nel rispetto di una collaborazione reciproca che abbiamo sempre avuto con operatori e associazioni di categoria. Abbiamo rispettato in un anno, con i tempi tecnici della macchina amministrativa, quello che ci avevano chiesto. Non può essere la mancanza dell'ortofrutta a frenare questa iniziativa, il nostro è un territorio rurale ricco di prodotti alimentari. Adesso porteremo avanti il progetto, che non rimarrà isolato a un solo anno: per partire ogni progetto ha bisogno di più tempo. Sono convinta che il food partirà e che poi ci saranno nuovi operatori che vorranno venire ad operare sul settore. Nell'eventualità vedremo come risolvere il problema dal punto di vista legale».
Al termine dei 12 mesi di sperimentazione, come è successo già la prima volta, sarà svolta un'indagine di gradimento rivolta sia agli operatori che agli utenti del mercato. Ma la proroga, almeno di un altro anno, è già nei piani dell'assessorato. Secondo il progetto, le bancarelle del food troveranno posto nella piazza, dal lato della scuola Principe di Piemonte, e parte in via Montegrappa. Qualche problema, però, potrà arrivare dalla temporanea e parziale indisponibilità di alcune aree di mercato, per via dei lavori di restauro conservativo delle facciate di alcuni fabbricati Ater che si trovano nella zona. I posteggi occupati dai ponteggi per i lavori saranno ricollocati nelle aree attualmente libere.
È fissata al 29 dicembre, invece, la scadenza dell'avviso per l'assegnazione dei 26 posteggi per la vendita di prodotti non alimentari.
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