L’allarme dato da un bambino: «Vado in bagno», ma telefona a casa

18 Dicembre 2014

LANCIANO. Ha avuto paura il piccolo Mario (nome di fantasia per tutelare l’identità del minore), ma non si è perso d’animo. Quando ha sentito di non poter più sostenere la situazione di tensione che...

LANCIANO. Ha avuto paura il piccolo Mario (nome di fantasia per tutelare l’identità del minore), ma non si è perso d’animo. Quando ha sentito di non poter più sostenere la situazione di tensione che si respirava in classe, ha chiesto di andare in bagno e ha chiamato a casa per farsi venire a prendere dai genitori. Il tutto sarebbe avvenuto a circa mezz’ora dalla fine dell’orario pomeridiano di rientro scolastico. Non è ancora chiaro se il bambino, che è stato effettivamente prelevato da un congiunto, abbia raccontato a qualcuno a scuola di quanto stava avvenendo in classe o avesse avvertito i genitori della situazione nel corso della telefonata. Secondo quanto riportato dai compagni di classe del bambino, dopo la sua uscita l’insegnante avrebbe categoricamente vietato a chiunque di uscire dall’aula per qualsiasi ragione. (d.d.l.)