L’allarme truffa post-sisma: falsi tecnici in giro per le case
CHIETI. Non c’è niente di più odioso e vigliacco che speculare sulle tragedie umane. Ma la bassa manovalanza della criminalità, si sa, non si ferma mai di fronte a nessuno. Capita così che anche a...
CHIETI. Non c’è niente di più odioso e vigliacco che speculare sulle tragedie umane. Ma la bassa manovalanza della criminalità, si sa, non si ferma mai di fronte a nessuno.
Capita così che anche a Chieti, da ieri mattina, si aggirino alcuni truffatori che, spacciandosi per dipendenti comunali incaricati di verificare l’esistenza di crepe o altri danni provocati dal terremoto, tenterebbero di entrare nelle abitazioni con lo scopo di compiere furti e raggiri.
Sono diverse le segnalazioni arrivate ieri a Palazzo d’Achille. Stando alle prime informazioni si tratta di persone italiane che, munite di falsi tesserini, con la scusa di dover controllare, cercherebbero di intrufolarsi nelle abitazioni per rubare.
Obiettivo sensibile dei ladri-truffatori sarebbero come al solito le persone anziane che vivono da sole e che con molta più facilità si lasciano convincere ad aprire la porta di casa per controllare l’esistenza di eventuali crepe post-terremoto. Anche perché le scosse si sono sentite per davvero e hanno creato preoccupazione in città. Sul pericolo delle triffe interviene il sindaco Umberto Di Primio che puntualizza: «Le verifiche nelle abitazioni private vengono fatte solo su richiesta del proprietario, quindi nessuno si presenta autonomamente mandato dal Comune perché non è questa la procedura. Per richiedere sopralluoghi in abitazioni private si può chiamare dalle 14.30 il Coc al numero 0871-357746 e verrà programmata l'ispezione in base alle priorità».
Il primo cittadino invita i teatini a «prestare attenzione soprattutto agli anziani che potrebbero rimanere vittime del raggiro in corso in queste ore in città». (y.f.)

