L’Anpi onora gli eroi di Colle Pineta

Oggi la commemorazione dei 9 partigiani teatini uccisi 73 anni fa
CHIETI. «Nel primo pomeriggio dell'11 febbraio 1944, nei pressi di una cava di argilla a Colle Pineta di Pescara, nove giovani e giovanissimi partigiani teatini - Piero Cappelletti, 28 anni, Nicola Cavorso, 23, Stelio Falasca, 18, Massimo Beniamini Di Matteo, 18, Raffaele Di Natale, 30, i fratelli Alfredo e Aldo Grifone, 23 e 20 anni, Vittorio Mannelli, 23, e Aldo Sebastiani, 17 anni - furono barbaramente trucidati dai nazisti per il solo fatto di essersi opposti alla loro crudele e sanguinaria dittatura. Furono arrestati tra il 16 gennaio e il 4 febbraio, in seguito alla delazione di collaborazionisti fascisti di Chieti e furono processati il 9 e 10 febbraio 1944 da un tribunale militare tedesco che operò presso il municipio di Chieti. Erano stati inizialmente condannati all'impiccagione e successivamente alla fucilazione in seguito all'intervento del vescovo di Chieti, monsignor Giuseppe Venturi. Altri tre patrioti, pure arrestati (Guido Grifone, Floriano Finore e Giovanni Potenza), furono graziati».
A ricordare un pezzo drammatico di storia teatina, a 73 anni dai tragici avvenimenti, è il vice presidente della sezione teatina Anpi, intitolata ad Alfredo Grifone, Giustino Zulli, che sarà presente, insieme alla delegazione dell’Associazione dei partigiani, alla cerimonia commemorativa prevista per questa mattina a Colle Pineta.
Domani mattina, alle ore 11, la sezione teatina Anpi organizzerà, invece, una cerimonia a piazza Martini della Libertà, deponendo una corona di fiori davanti alla lapide affissa in memoria dei partigiani trucidati. (a.i.)

