L’appalto da 160 mila euro conteso da 16 avvocati

26 Ottobre 2017

La Provincia cerca legali esterni, ma il bando finisce all’esame del Tar e arriva il primo stop Studio di Roma si aggiudica la gara ma in 5 fanno ricorso. E il servizio è in proroga da 2 anni

CHIETI. Un appalto da 160 mila euro conteso tra 16 avvocati. E l’appalto per le consulenze legali della Provincia di Chieti finisce sotto l’esame del Tar che ha già dato uno stop alla procedura e il prossimo 1° dicembre deciderà.
È uno scontro tra legali di mezza Italia quello arrivato davanti al Tar di Pescara. Al centro della contesa c’è il servizio di assistenza legale della Provincia che, nel suo personale, non ha più neanche un avvocato: «Dal 31 dicembre 2014», spiega un atto della Provincia, «l’avvocatura interna è rimasta sprovvista dell’unico funzionario abilitato all’esercizio della professione forense, iscritto all’albo speciale degli avvocati di Chieti, in quanto transitato ad altro ente per mobilità». Di conseguenza, dal 2015, la Provincia ha affidato le consulenze legali all’esterno: la Provincia ha scelto un raggruppamento temporaneo di professionisti costituito dagli avvocati Gianni Maria Saracco (capogruppo), Laura Formentin, Fabrizio Colasurdo, Domenico Colletti e Raffaella Di Giovanni, per la durata di un anno a partire dal 1° giugno 2015. Poi, è arrivata la prima proroga tramite un affidamento diretto «al fine di garantire continuità nella gestione del contenzioso dell’ente» dal 1° giugno al 31 dicembre 2016 per un importo di circa 40 mila euro lordi. Nel frattempo, la Provincia ha indetto una procedura negoziata: tra gli studi legali partecipanti, il vincitore è stato l’avvocato Gennaro Terracciano di Roma che ha presentato un’offerta da 112 mila euro. Una cifra contestata dai secondi classificati che hanno impugnato l’affidamento all’avvocato Terracciano: i ricorrenti sono i legali del raggruppamento di Francesco Vetrò (Capogruppo), Andrea Gandino, Alessandro Paire, Fabio De Massis, Jaques Fosson e Roberto Succio che hanno contestato il punteggio attribuito all’offerta tecnica dello studio legale romano «per vizio di travisamento e per disparità di trattamento». La Provincia sintetizza così la prima decisione dei giudici amministrativi: «Il Tar ha accolto la domanda cautelare e per l’effetto ha sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato di aggiudicazione della gara». Per non ritrovarsi senza avvocati, la Provincia ha fatto la seconda proroga al raggruppamento Saracco-Formentin-Colasurdo-Colletti-Di Giovanni per il periodo gennaio/marzo 2017 «al fine di assicurare la rappresentanza, l’assistenza e la difesa dell’ente nei procedimenti che vedono la Provincia coinvolta in qualità di attore/convenuto e/o ricorrente/resistente» (circa 25 mila euro lordi).
«Nelle more della stipula della convenzione» con lo studio vincitore, la Provincia ha accordato la terza proroga da oltre 25 mila euro lordi per il periodo ottobre/dicembre 2017 al raggruppamento Saracco-Formentin-Colasurdo-Colletti-Di Giovanni.