L’appello agli studenti: combattete l’intolleranza

28 Gennaio 2022

Prefetto, sindaco e preside parlano agli studenti del Galiani: «Ricordate sempre» Il monito di Ferrara: «Non dimenticate chi ha pagato con la vita la follia nazista» 

CHIETI. «Fate esercizio di memoria e combattete l’intolleranza». È il monito lanciato ieri dal prefetto Armando Forgione ai ragazzi dell’istituto tecnico Galiani nella cerimonia per il Giorno della memoria, la ricorrenza internazionale in memoria delle vittime dell’Olocausto. Il prefetto ha poi lasciato la scuola per consegnare la Medaglia d’onore al vicesindaco di Tollo, Amalia D’Incecco, in memoria di suo padre Roberto, deportato in Germania. Altre iniziative per celebrare l’appuntamento sono state organizzate sempre con le scuole dall’associazione Chieti nuova 3 febbraio.
LA PIETRA D’INCIAMPO Dal 2016 davanti all’ingresso del Galiani c’è una pietra d’inciampo, una piccola targa di ottone, della dimensione di un sampietrino, sistemata a terra dall’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare le vittime del regime nazista colpevoli solo di essere ebree. Nel caso del Galiani, il nome scritto sulla pietra è quello del docente ebreo Aldo Oberdorfer che insegnò nell’istituto teatino: fu arrestato nel 1940 e portato nel campo di internamento di Lanciano dove morì nel 1941. Ogni anno, nella Giornata della memoria, la scuola lo ricorda. Quest’anno hanno preso la parola, oltre al prefetto, la nuova dirigente scolastica Sara Solipaca, il sindaco Diego Ferrara e il nuovo presidente dell’Anpi di Chieti Gianluca Antonucci. Tutti hanno sottolineato l’importanza dell’esercizio della memoria. «Perché ciò che è accaduto non si ripeta», ha detto il sindaco, «e perché tutti coloro che hanno pagato con la propria vita e da innocenti il prezzo di un tale abominio, non vengano mai dimenticati». Tra il pubblico c’era anche il procuratore capo di Pescara Giuseppe Bellelli, sposato con una docente del Galiani. Oltre alle rose rosse deposte accanto alla pietra d’inciampo, tre studenti, Anna Santarelli Di Renzo, Nicolò Stivaletta e Isabella Picciotti, hanno recitato riflessioni sulla cerimonia. L’iniziativa è stata curata dalla docente Roberta Bucci.
MEDAGLIA D’ONORE Con gli occhi lucidi per la commozione, il vicesindaco di Tollo D’Incecco ha ricevuto dalle mani del prefetto la medaglia in memoria di suo padre. Come altri 22 residenti di Tollo, Roberto D’Incecco, aviere dell’Areonautica militare, si rifiutò di collaborare con il regime nazista e fu deportato in Germania dal 9 settembre del 1943 al 6 ottobre del 1945. I lavori forzati non riuscirono a piegarlo e riuscì a tornare vivo a casa. La stessa sorte non toccò a suo fratello, che invece morì in Germania. Insieme al vicesindaco c’erano il nipote Jacopo Pulcinella, il sindaco Angelo Radica e il maresciallo dei vigili urbani Tommaso Polidori. APPUNTAMENTI A SCUOLA L’associazione Chieti nuova 3 febbraio, ha organizzato due appuntamenti con le scuole: il primo, “Le donne nei lager”, a cura di Antonella Tiburzi, storica e docente all’università di Bolzano, si terrà venerdì 4 febbraio alle 10; il secondo, “L’internamento in Abruzzo durante la seconda guerra mondiale”, a cura dello storico Costantino Di Sante, si terrà lunedì 7 febbraio alle 10. A causa dell’emergenza pandemica, le due iniziative si terranno online. Entrambe sono promosse dall’associazione in collaborazione con le scuole superiori Galiani-de Sterlich, Luigi di Savoia, Pomilio e Masci, con l’Unitre-Chieti e con il collettivo Tante da raccontare. Donne che ce la stanno mettendo tutta - Francavilla a mare.
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