L’appello degli studenti: «Troppi disagi a scuola»

18 Gennaio 2022

Chieti. Classi al freddo e trasporti inadeguati: scattano le richieste alla Provincia Denunciate anche le condizioni precarie delle superiori: «Pronti alla protesta»

CHIETI . Scuole fredde, con problemi strutturali, trasporti scolastici inadeguati e regole anti-Covid a complicare una situazione già di per sé difficile da gestire. Gli studenti delle scuole superiori teatine fanno sentire la propria voce attraverso la Consulta provinciale degli studenti, presieduta da Riccardo Bascelli, e il rappresentante degli studenti della scuola più grande della città, l’istituto Luigi di Savoia, Giulio Ingannato. I ragazzi chiedono di essere ascoltati in particolare dal neo presidente della Provincia Francesco Menna. «Da mesi», dicono Bascelli e Ingannato, «conosciamo e abbiamo cercato di risolvere al meglio le problematiche del trasporto pubblico locale cooperando con le rispettive aziende di trasporto La Panoramica e Tua».
I ragazzi hanno difficoltà con gli orari, con le linee di percorrenza ed anche con l’affollamento dei mezzi pubblici. Lamentano, inoltre, di ricevere dalle istituzioni risposte «in modo approssimativo e mai certo e a tal proposito rivolgiamo quest’appello alla Provincia di Chieti, in particolar modo al presidente Menna. Sappiamo bene che si è insediato da poco, pertanto ci auguriamo che sin da subito si instauri un rapporto collaborativo con le scuole e soprattutto con noi studenti, viste e considerate le situazioni critiche che si registrano tra le scuole teatine. Chiediamo di essere ascoltati e, ancor più, pretendiamo delle certezze nell’ambito dell’edilizia, viste le condizioni pietose delle strutture scolastiche: pertanto richiediamo che si rimedi ai disservizi di responsabilità provinciale, come ad esempio la manutenzione degli impianti di riscaldamento, considerando che, soprattutto in questo periodo, per motivi di sicurezza interna alle classi, ogni ora occorre far arieggiare le aule e pertanto le finestre devono essere necessariamente aperte almeno 5 o 10 minuti».
Secondo i due rappresentanti degli studenti, i guasti agli impianti di riscaldamento nelle scuole si verificano con grande frequenza, costringendo i ragazzi a stare in aula indossando per tutta la giornata i giubbotti. «Sollecitiamo dunque», dicono i due studenti, «a eseguire un’attenta e rigorosa manutenzione ordinaria e straordinaria non in maniera blanda». I ragazzi si dicono pronti a tornare a protestare se le loro esigenze non venissero prese in considerazione. (a.i.)
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