L’arcidiocesi frentana ribadisce il no a Ombrina

1 Settembre 2015

Il responsabile della Pastorale sociale chiede un impegno forte ai politici cattolici Assemblea partecipata a Lanciano per studiare nuove iniziative contro le trivelle

LANCIANO. Una legge regionale contro la petrolizzazione da presentare in Parlamento, l’istituzione di un parco marino-terrestre che salvaguardi il mare Adriatico nonché siti terrestri già protetti e sottoposti a vincolo, il ricorso al Tar e manifestazioni a Roma. Sono tante le idee in campo per contrastare Ombrina Mare, la piattaforma petrolifera che dovrebbe insediarsi al largo della Costa dei trabocchi, a pochissimi chilometri dalla riva.

Domenica pomeriggio, in un’affollatissima Casa di conversazione, si sono riuniti comitati, associazioni, enti e simpatizzanti della battaglia contro Ombrina. Una partecipazione attiva e appassionata che ha portato decine di persone, tra cui anche amministratori, sindacalisti e rappresentanti di partiti politici, a partecipare al dibattito nonostante il caldo dell’ultima domenica di agosto. Un segnale, questo, che dimostra che la battaglia contro il petrolio è più vigile e attiva che mai.

Il sindaco e presidente della Provincia, Mario Pupillo, ha promesso «ogni azione» per contrastare la petrolizzazione. «Il primo passo concreto verso questa direzione», ha sottolineato, «è la realizzazione della Via Verde, la pista ciclopedonale lunga 42 chilometri che unisce la costa da Ortona a San Salvo. Il 29 ottobre scade il bando per la presentazione delle domande e il 31 dicembre scatta l’assegnazione dei lavori. Alle aggressioni al nostro territorio rispondiamo con turismo ecosostenibile,ambiente ed enogastronomia». Intanto vengono messe sul tavolo iniziative e proposte. Si vuole, innanzitutto, percorrere la strada del ricorso al Tar, sostenuta già dai Comuni di San Vito, Fossacesia, Rocca San Giovanni e Vasto (inspiegabile per i comitati l’assenza di Torino di Sangro e Ortona in un recente incontro), e che sarà portata avanti anche dall’associazione Nuovo Senso Civico. Fondamentale è, poi, la “pressione” che si riuscirà a portare in Parlamento attraverso leggi a proposta regionale, che andrebbero discusse alla Camera e al Senato, e attraverso anche una legge per l’istituzione del parco marino. In questo modo si eviterebbero anche future concessioni.

Presente anche don Carmine Miccoli, responsabile della Pastorale sociale dell’Arcidiocesi di Lanciano-Ortona, che ha invitato la politica a «tornare indietro sul “sì” a Ombrina», reiterando l’appello per la difesa dell’ambiente e del territorio. In occasione della Giornata per la salvaguardia del Creato, celebrata oggi dalle Chiese cristiane e che quest’anno ha carattere internazionale, don Miccoli ha chiesto «soprattutto ai politici di estrazione cattolica, coloro che rendono pubblica la loro fede cristiana e l’appartenenza alla Chiesa» di impegnarsi «a difendere questa meravigliosa terra, nostra casa comune, da logiche di sfruttamento a danno delle presenti e delle future generazioni».

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