L’arena di pattinaggio è a pezzi «Colpa della pista di ghiaccio»

12 Aprile 2022

Buche e solchi nella pavimentazione della struttura di Villa delle Rose: fermi 200 iscritti e molti bambini L’istruttore Di Iulio: non abbiamo spazi per allenarci. L’assessore Ranieri: valutiamo se agire legalmente

LANCIANO. Buche e solchi nella pavimentazione, un pericolo per pattini e skate. Sono i danni provocati dalla pista di ghiaccio sull'anello di pattinaggio di Villa delle Rose. L'unico impianto disponibile per gli sport rotellistici, fenomeno in crescita a Lanciano dove conta oltre 200 iscritti, è al momento impraticabile. Il Comune corre ai ripari, anche in vista della manifestazione del 25 giugno per far conoscere le discipline sportive su rotelle.
ANELLO IMPRATICABILEIl cemento dell'anello di pattinaggio di Villa delle Rose si è sbriciolato durante le operazioni di smontaggio della pista del ghiaccio, che ha accompagnato le festività natalizie in città. Sono rimasti solchi e buchi che rendono impraticabile l'impianto a chi fa attività con pattini e skateboard. «Stiamo valutando se agire legalmente, almeno in parte, nei confronti della ditta che ha messo l'impianto di ghiaccio», conferma il vicesindaco e assessore allo sport Danilo Ranieri, «la pratica è partita ed è stata fatta denuncia all'assicurazione. L'anello era già molto fragile, usurato, abbandonato da diversi anni, ma probabilmente la pista di ghiaccio l'ha finito a rovinare. Ho fatto fare una relazione tecnica che sconsiglia piccoli interventi manutentivi: andrebbe rifatto il massetto, smantellando tutto per 10 centimetri, rifacendo a dovere e mettendo in sicurezza. Servono 50-60mila euro. Solo così avremo un impianto che potrà ospitare anche gare ufficiali».
SPORT IN CRESCITAQuesto chiede la Wildlife School, associazione che dal 2018 promuove il pattinaggio a rotelle in città. «Contiamo 60 adulti iscritti e oltre 150 bambini», dice l'istruttore federale Andrea Di Iulio, nominato dalla Fisr (Federazione italiana sport rotellistici) delegato regionale per la zona di Lanciano, Vasto, San Salvo e aree interne, «numeri importanti se si pensa che veniamo da una pandemia. Ma il Covid non ha fermato questo sport che si pratica all'aperto e non a contatto. Sto mettendo su anche un gruppo di ragazzi con gli skate. Il 3 aprile per la prima volta un gruppo di lancianesi ha partecipato in trasferta a un evento rotellistico, la ViviCittà di Pescara. Sono rimasti entusiasti, non immaginavano cosa si potesse fare con i pattini. Il 25 giugno organizzeremo una manifestazione a Lanciano: ci sarà il team rollerblade, la prova dei pattini, varie discipline dallo “skate to sky”, che si avvicina allo sci, al “free style”, all'“urban”, al “roller cross”, alla corsa. Faremo un giro cittadino con le strade chiuse».
PROBLEMA IMPIANTIMa serve un impianto sportivo dove praticare queste discipline. «Con l'anello fuori uso non abbiamo spazi per allenarci», sottolinea Di Iulio, «sull'isola pedonale non possiamo andare e per la strada è pericoloso per i bambini. Ci arrangiamo in parcheggi e altri spazi. Ma serve uno posto adeguato, polivalente, aperto a tutti e per tutti gli sport. Con il Comune ci sono spiragli di grande collaborazione». «Cercheremo di mettere somme in bilancio già in questo primo anno per le strutture, ma l'obiettivo è dare l'incarico per un piano regolatore degli impianti sportivi», aggiunge l'assessore Ranieri, «gli studi attuali indicano che le città dovrebbero investire sugli sport outdoor. Piste per pattini e skate, percorsi con attrezzature ginniche, pareti per l'arrampicata: sono impianti che non hanno costi alti di gestione e con il nostro clima si possono utilizzare da marzo ad ottobre. Il parco Villa delle Rose si candida a questo scopo, del resto negli anni '80 Lanciano è stata antesignana con la pista di pattinaggio».
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