L’arma trovata è inquietante E’ come quella usata dalle Br

31 Agosto 2014

CHIETI. La marca Skorpion metterebbe subito in allarme qualunque investigatore. Rievoca gli anni di piombo e le Br. E' una mitraglietta da guerra quella trovata in casa del pescarese, residente a...

CHIETI. La marca Skorpion metterebbe subito in allarme qualunque investigatore. Rievoca gli anni di piombo e le Br.

E' una mitraglietta da guerra quella trovata in casa del pescarese, residente a Francavilla, accusato di terrorismo. Qualcuno si lascia sfuggire: sembrava un residuato bellico. Identico però all'arma dei delitti più efferati delle Brigate Rosse. Facciamo un salto indietro nel tempo. Era febbraio 1971 quando Enrico Sbriccioli compra, in un’armeria di Sanremo, una mitraglietta Cz 61 Skorpion calibro 7.65. Ma dieci anni dopo, il 15 giugno 1988, quella mitraglietta riappare in un covo delle Brigate Rosse, in via Dogali a Milano. E' la stessa arma di Sbriccioli. E la sua storia è agghiacciante.

Uccide, nel 1978, due giovani missini nella cosiddetta “strage di via Acca Larentia”. Nel 1985 toglie la vita all’economista Ezio Tarantelli e, l’anno dopo, fredda l’ex sindaco di Firenze Lando Conti. Fino ad arrivare al 1988 quando il senatore della Dc, Roberto Ruffilli, cade sotto i colpi di quella Skorpion. Ma chi è Sbriccioli? Il suo nome d'arte è Jimmy Fontana. Sì, proprio lui, il cantante de "Il Mondo" e di "Che sarà". Come finì allora quell'arma da guerra dalle mani di Sbriccioli a quelle del partito armato? Jimmy Fontana, sentito dalla Digos di Roma nel 1979, raccontò di aver venduto la sua Skorpion nel 1977 a un funzionario di polizia, A.C., che dirigeva il commissariato del Tuscolano. La cessione sarebbe avvenuta in un'armeria di Roma: “Gliel'ho venduta insieme a una pistola Star 7.63 in cambio di un assegno di 200 mila lire”, dichiarò il cantante. L'armiere confermò di conoscere sia lui che il funzionario di polizia che però negò di aver comprato la mitraglietta. Passano pochi mesi e una Skorpion viene trovata nell’appartamento romano del brigatista Valerio Morucci. La Digos pensa subito che si tratti di quella venduta da Jimmy Fontana che ha sparato in via Acca Larentia. Ma si sbaglia perché poi si scoprirà che è un’altra Skorpion: è l'arma che uccise Aldo Moro.(l.c.)