L’arrestato: pistola e auto non sono le mie
San Salvo. Il 38enne Menichilli si difende davanti al gip di Larino: concessi gli arresti domiciliari
SAN SALVO. Il gip del tribunale di Larino, Federico Scioli, ha convalidato ieri mattina l’arresto di Piero Menichilli, 38 anni, di San Salvo, arrestato dai carabinieri di Vasto e dalla guardia di finanza la notte fra venerdì e sabato sulla riviera fra San Salvo e Montenero di Bisaccia. Il trentottenne, accusato di possesso di una pistola, munizioni e attrezzi da scasso, al termine dell’udienza ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il pm Marianna Meo aveva chiesto la conferma della reclusione. Il difensore dell’indagato, l'avvocato Emanuele Ciuffi di San Salvo, ha convinto il magistrato che non c’erano motivi per cui l’uomo dovesse restare in carcere. «A maggior ragione», dice il legale, «perché l'auto a bordo della quale è stata trovata la pistola non è del mio cliente. Menichilli è finito nei guai per colpa di una chiave», dice l’avvocato Ciuffi che poi spiega. «Sabato notte, dopo aver trascorso una cena in compagnia di due amici, il mio cliente si è spostato sul lungomare. L’auto con i tre uomini si è fermata su un piazzale dove era ferma un’altra vettura. Poco dopo sono arrivati i carabinieri che hanno deciso di controllare Menichilli e i suoi amici. Durante la perquisizione personale, addosso a Menichilli è stata trovata la chiave della macchina che era in sosta perché il mio cliente l’aveva in uso. Le forze dell’ordine hanno preso quella chiave e deciso di controllare la vettura. La pistola, le munizioni, il martello e gli altri oggetti da scasso erano in quel veicolo, ma il mio cliente non lo sapeva affatto. Quell’auto non appartiene a Menichilli», insiste il legale. «La sua colpa è di avere avuto le chiavi della vettura al momento del controllo. La pistola non è sua», ribadisce l’avvocato convinto che Piero Menichilli uscirà a testa alta da questa vicenda, proprio come accadde nel 2007 quando l’uomo venne assolto nel processo per l’incendio al magazzino Cheope di Piana Sant’Angelo. Menichilli ora attende il giudizio nella sua casa di San Salvo.
Intanto le indagini di carabinieri e guardia di finanza proseguono per stabilire a chi appartiene l’auto parcheggiata sul lido di Montenenero, a chi appartiene la pistola con matricola abrasa che era sotto il sedile. Da accertare anche perché la vettura si trovasse in quel parcheggio e perché nell’auto c'erano attrezzi da scasso. La vicenda, insomma, potrebbe portare a conclusioni inaspettate. (p.c.)
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