L’arrivederci dei nuotatori ucraini

Lasciano Chieti i 30 giovani ospitati dal Comune grazie alla piscina dell’Esa Life
CHIETI. Si separano da Chieti con la gratitudine nel cuore e la promessa di tornare presto, magari a guerra finita. Riparte oggi la trentina di giovani nuotatori ucraini, dai 15 ai 20 anni, che il Comune ha ospitato in città, mettendo a loro disposizione lo Stadio del nuoto gestito dalla Esa Life di Walter Serpellini. Sono arrivati a maggio, scappati dalle bombe del loro paese sotto assedio. Il Coni ha gestito le fasi d'ingresso.
«Ci sono stati problemi soprattutto burocratici», dice l'assessore allo sport Manuel Pantalone, «ma insieme al Coni, alla Esa Life di Serpellini, al presidente della Esa Life Stadio del Nuoto Giancarlo Della Rocca, li abbiamo tutti superati. Abbiamo fatto in modo che potessero non solo allenarsi in piscina adeguatamente seguiti, ma anche regalato loro un momento di riacquisita normalità, assistendoli nella loro vita fuori dall'impianto, grazie ad Antonio Mancini e al suo Nucleo operativo Teate». Il saluto ieri con la consegna di due grandi bouquet di fiori, uno con i colori dell'Italia e l'altro con quelli dell'Ucraina. (a.i.)
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