L’arte del riciclo nella mostra degli studenti

LANCIANOFare arte con i materiali di scarto. E’ questo il tema del percorso proposto agli studenti nell’ambito del progetto di flessibilità didattica attivato, nel corso dell’anno scolastico, nel...
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Fare arte con i materiali di scarto. E’ questo il tema del percorso proposto agli studenti nell’ambito del progetto di flessibilità didattica attivato, nel corso dell’anno scolastico, nel liceo artistico Palizzi e che ha portato alla mostra “La storia delle cose”, aperta fino ad oggi nel polo museale di Santo Spirito. Gli studenti del primo e secondo anno del biennio, guidati dai docenti delle discipline artistiche, hanno realizzato le loro opere in forma plastica o espressione pittorica. Idee varie e a tratti sconvolgenti: dalla presa di coscienza dei problemi legati al consumo delle risorse naturali all’orrore per il processo di autodistruzione del pianeta in atto. «Di fronte a tanta negatività però», sottolinea l’insegnante Elena La Morgia, «è bello vedere piccole opere d’arte che vogliono essere segno di cambiamento nel mondo da parte dei nostri studenti, come magiche scintille di rinascita e pur sempre moniti per il mondo che sta a guardare e consumare. I lavori in mostra non sono frutto di improvvisazione né solo di estro, piuttosto ci sono ricerca e sperimentazione». Ogni studente, posto dinanzi al compito di far parlare l’arte sul tema del riciclo e del recupero, ha osservato, selezionato, smontato e ricomposto per parti, ricollocato nello spazio di un pannello o di un nuovo oggetto, frantumato e deformato con passaggi di scala per moltiplicare e ridurre dimensioni, trasformando sagome e forme. Oggetti e materiali legati all’uso comune e familiari, una volta esaurito il loro compito nel ciclo del consumo, hanno potuto acquisire una nuova fisionomia ed una inaspettata valenza espressiva. Dal vasetto dello yogurt al pastello ripensato come forma evocativa, in ogni lavoro l’oggetto di partenza viene re-inventato entrando a far parte di una nuova realtà. Così la mostra ci parla non solo di denuncia, ma di voglia di rinascita attraverso l’arte. (s.so.). ©RIPRODUZIONE RISERVATA .

