L’ascensore resta bloccato Un altro mese di disagi

Non funziona l’impianto di Lancianovecchia che collega il centro al parcheggio Di Naccio: «Bisogna concludere l’iter per la nomina del responsabile d’esercizio»
LANCIANO. Potrebbero volerci almeno altri 30 giorni per la riapertura al pubblico dell'ascensore del quartiere di Lancianovecchia che collega il centro storico con il parcheggio di via Per Frisa da 180 posti auto. Nonostante i lavori di manutenzione e di messa a nuovo dell'intera struttura, realizzati recentemente dall'assessorato ai Lavori pubblici, l'ascensore è chiuso da giorni provocando non pochi disagi ai residenti e a chi raggiunge il quartiere e frequenta i numerosi locali di Lancianovecchia.
Nelle settimane di caldo eccezionale il problema è stato avvertito in maniera ancora più pesante. Fare le scale a piedi, magari con un carrozzino da spingere o un disabile da accompagnare, oppure con delle semplici buste della spesa da trasportare, è stata un’esperienza da dimenticare. «Mia madre è anziana» - spiega un residente - «se decido di lasciare l'auto nel parcheggio di via per Frisa è impensabile che lei riesca a salire da lì. Devo procedere su via dei Frentani, ma nei giorni scorsi il traffico è stato completamente vietato per via dei festeggiamenti del quartiere».
L'ascensore doveva servire per collegare meglio il parcheggio con il centro cittadino (a due passi da piazza Plebiscito) e risolvere in una volta sola anche l'annosa questione della carenza di posti auto nel centro storico.
Il problema è squisitamente burocratico. «Abbiamo proceduto a mettere a nuovo l'ascensore e tutto l'impianto, sia la centralina che la cabina» - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Antonio Di Naccio, «e nel farlo abbiamo dovuto applicare la nuova normativa sulla sicurezza del 2010. Una normativa molto stringente che equipara questo ascensore a un ascensore pubblico, dal momento che collega due piazze. Per intenderci dovremmo applicare lo stesso iter degli impianti di funivia». Va prevista quindi una figura molto specifica, quella di responsabile di esercizio, iscritto all'albo dei periti o degli ingegneri e dotato di patentino. Questo incarico comporta anche lo stanziamento di ulteriori somme da parte dell'amministrazione comunale, soldi da rintracciare nelle pieghe del bilancio che approderà in aula martedì.
«L'ascensore», prosegue Di Naccio, «è pronto e collaudato, ma non può entrare in funzione, mancando un responsabile di esercizio. Aspettiamo l'autorizzazione della Regione. Abbiamo puntato molto su questa struttura, che ha subito anche altri interventi come l'inserimento di una telecamera e lavori alle infiltrazioni, perché riteniamo che sia la porta della città. Pensavamo di poter accorciare i tempi, ma purtroppo», conclude l’assessore, «per cause a noi non imputabili non possiamo riaprirla a breve e ce ne scusiamo con i cittadini».
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