L’asilo terremotato è un covo di disperati

27 Luglio 2016

Parola ai cittadini. Ecco com’è ridotta la struttura abbandonata di via Madonna della Misericordia

CHIETI. Chiuso da anni, lesionato a seguito del terremoto del 2009, l’ex asilo “La Chioccia” di via Madonna della Misericordia, a monte della Colonnetta, è diventato una presenza pericolosa e ingombrante per le famiglie che vi abitano nei pressi. Completamente abbandonata a se stessa, la struttura pubblica è infatti preda di erba alta e incontrollata, topi, serpenti e altri animali, oltre che intonaci e cornicioni cadenti. Ospita anche una fogna a cielo aperto che, soprattutto d’estate, non manca di far sentire la propria presenza con effluvi maleodoranti. Qualche tempo fa era diventato anche ricovero di senza tetto e malintenzionati di passaggio. «L’ex asilo si trova vicino a diverse palazzine», spiega il signor Lanfranco D’Accurzio, «e oltre alla situazione indecente dal punto di vista del decoro urbano, abbiamo paura per i bambini che vi giocano nelle vicinanze». L’asilo era stato anche inserito dall’ex assessore al Patrimonio, Marco D’Ingiullo, all’interno degli immobili comunali da alienare. Ma non è stato mai venduto. I residenti non ce la fanno più e da tempo hanno chiesto al Comune di risolvere la situazione. Un mese fa si sono rivolti anche al consigliere comunale di Forza Italia, Emiliano Vitale, che si è dato da fare per tamponare l’emergenza, ordinando a una squadra di operai del Comune di sprangare porte e finestre. Ma, a distanza di circa un mese, si nota già che qualcuno ha provato a staccare dalla propria sede le assi di legno.

Per quanto riguarda le richieste sulla ripulitura del sito e sulla sistemazione della fogna, Vitale ha fatto presente i problemi all’assessore comunale ai Lavori pubblici, Raffaele Di Felice, che, però, non si è ancora mosso. (a.i.)