L’assalto dei rapinatori in 26 secondi

Ripa Teatina. Le telecamere del supermercato riprendono i momenti del raid. I carabinieri ritrovano la pistola: era finta
RIPA TEATINA. Ventisei secondi. Tanto è bastato a due malviventi per rapinare il supermercato di Roberto Nicolò nel centro storico di Ripa Teatina. La pistola utilizzata per il colpo era finta: i banditi l’hanno abbandonata durante la fuga. L’arma giocattolo, una riproduzione di una calibro 9, è stata sequestrata dai carabinieri della compagnia di Chieti, al comando del maggiore Massimo Capobianco. La coppia di rapinatori si è disfatta anche dei passamontagna, delle scarpe e dei cappelli usati durante il raid con l’obiettivo di non essere riconosciuti nel corso di un eventuale posto di blocco da parte dei militari dell’Arma.
È possibile ricostruire l’intero colpo grazie alle 16 telecamere presenti all’interno dell’attività commerciale, installate dalla ditta New Alarm System di Davide Titone. L’assalto parte alle 19.42. Uno dei banditi indossa una felpa con il cappuccio ed è armato di pistola, l’altro invece un giubbino e stringe nella mano sinistra un martello. Succede tutto in pochi attimi: i due minacciano l’unica dipendente presente e si fanno aprire la cassa. A quel punto prendono i soldi, circa 250 euro, e gli assegni. Poi si dileguano nelle strade limitrofe. Fin qui la cronaca della rapina. Non è da escludere che ad attendere, a poca distanza, ci fosse un complice a bordo di un’auto. L’impressione, considerando anche l’obiettivo scelto, è che non si tratti di professionisti del crimine: significa che potrebbero aver compiuto qualche errore, anche durante la fuga. Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti e della stazione di Villamagna partono dalle immagini delle telecamere e dal materiale sequestrato: una svolta potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. Dai fotogrammi è emerso che, prima dell’irruzione dei malviventi, una Fiat 600 bianca è passata più volte di fronte al supermercato: è una semplice coincidenza oppure è quella l’auto del complice? Sono in corso accertamenti per trovare eventuali collegamenti con un furto avvenuto poco prima nella casa canonica della chiesa di San Pietro Apostolo: ignoti, intorno alle 18, hanno portato via un computer, una giacca e poco altro. (g.let.)
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