L’assemblea del Pd pronta al voto

Entro la fine di gennaio il segretario cittadino del Pd, Filippo Di Giovanni (foto), convocherà l’assemblea del partito che dovrà indicare un candidato. Il passo successivo sarà avviare la trattativa...
Entro la fine di gennaio il segretario cittadino del Pd, Filippo Di Giovanni (foto), convocherà l’assemblea del partito che dovrà indicare un candidato. Il passo successivo sarà avviare la trattativa con gli altri movimenti di ispirazione civica: su questo il Pd vuole aprirsi alla società civile anche rinunciando al simbolo sulla scheda elettorale in nome di un’alleanza larga. «Diego Ferrara può rappresentare un’alternativa al centrodestra, così come possono esserlo anche Stefano Rispoli e chiunque altro si sia impegnato a combattere l’amministrazione Di Primio dall’opposizione», dice Di Giovanni. «La proposta di una candidatura del Pd nascerà dall’assemblea cittadina», dice Di Giovanni, «ma il candidato del Pd sarà un punto di partenza e non di arrivo perché vogliamo mettere insieme una forza che sia alternativa al centrodestra e che non si riconosce negli ultimi 10 anni di amministrazione». Di Giovanni guarda in casa centrodestra: «Non vedo una coalizione coesa e soddisfatta del lavoro fatto finora dall’amministrazione Di Primio. Del resto, la storia recente del centrodestra di Chieti è fatta di divisioni che non si potranno facilmente sanare con l’arrivo di Fabrizio Di Stefano. La sfida per le forze progressiste è mettere insieme una proposta e una squadra nella speranza che i cittadini di Chieti abbiano raggiunto un punto di saturazione tale da aprire gli occhi e fare una scelta diversa». Per ora, insieme al Pd, compresa la lista Chieti per Chieti di Luigi Febo e Ferrara, ci sono Rispoli ed Enrico Raimondi e i due del M5S, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, che se non si candidassero potrebbero dare un appoggio esterno.

