L’assessore Maretti può lasciare Spunta l’ipotesi De Thomasis

Ma l’esponente della giunta Ferrara frena: «Al momento ho solo chiesto di rimettere alcune deleghe» Il gruppo “Liberi a sinistra” pensa alla componente del cda di Chieti Solidale. Lei: «Nessuna chiamata»
CHIETI. Nessuna dimissione all'interno della giunta del sindaco Diego Ferrara. Almeno al momento. Anche se in ballo ci sono le deleghe dell’assessore Mara Maretti. A specificarlo è l’interessata, titolare di un insieme di deleghe (innovazione sociale e politiche sociali assistenziali, segretariato sociale, sviluppo sostenibile, cooperazione internazionale, Ced, informatizzazione e digitalizzazione) che lei ha chiesto di ridurre.
L’assessore ha avanzato la richiesta di rimettere alcune delle sue deleghe nelle mani del sindaco per diminuire il proprio carico di lavoro. Si tratta al momento di una richiesta che si sta vagliando con il gruppo consiliare che ha proposto il nome di Maretti – Liberi a Sinistra, formato da Silvio Di Primio, Edoardo Raimondi e Valentina De Luca – e con il sindaco Diego Ferrara. Il gruppo, che si riunirà oggi, per ora ha espresso la volontà di rimanere in silenzio. La decisione finale non è stata ancora presa e, proprio per questo motivo, gli scenari che si aprono sono diversi. Qualcuno ipotizza anche una sostituzione dell’assessore. Il nome più gettonato del possibile sostituto è quello di Sandra De Thomasis, direttore del Csv di Chieti e componente del cda di Chieti Solidale. Di esperienza nelle politiche sociali De Thomasis ne ha sicuramente, ma l’interessata si tiene fuori dalla mischia dicendo di non essere stata «mai contattata per un incarico del genere». Maretti, da parte sua, assicura di non aver mai dato dimissioni e ricostruisce in questo modo quanto accaduto: «Qualche tempo fa ho chiesto una riduzione del carico di lavoro, dovendo portare avanti incarichi importanti, quali il processo di digitalizzazione del Comune, i progetti del Pnrr e la progettazione sociale, che rappresenta il 50% del Piano sociale distrettuale. Ho chiesto quindi aiuto per gestire tutte queste deleghe. La situazione dovrà essere chiarita nel giro di pochi giorni. Il mio non vuole essere un abbandono delle politiche sociali ma una riduzione degli incarichi. Avevo infatti proposto di tenere la progettazione sociale e il Pnrr sociale, dove siamo tra l’altro capofila di molti progetti sugli ambiti. Si tratta di percorsi complessi, che vanno seguiti attentamente e che io ho dato la disponibilità a portare avanti». Anche il sindaco Ferrara sottolinea che non ci sono comunicazioni ufficiali: «Ad oggi», dice, «non abbiamo nessuna comunicazione ufficiale dall’assessore Maretti e dai gruppi di cui è espressione. Se verrà formalmente posto il tema, lo affronteremo insieme a tutte le parti interessate, assessore e interlocutori politici di riferimento».Ferrara tiene a ribadire anche la grande stima che nutre nei confronti dell’assessore Maretti: «Ha fatto un lavoro egregio», dice, «e le sono grato per tutto quello che ha portato avanti. Mi rimetto, comunque, alle comunicazioni ufficiali e dunque aspetto che si muovano i gruppi consiliari». Le fibrillazioni in giunta non passano inosservate tra le file dell’opposizione: il capogruppo di Azione Politica, Serena Pompilio, ne approfitta per tornare ad attaccare il sindaco e la sua giunta, parlando di «ennesimo default». Secondo Pompilio è partita «la tombola del prossimo estratto in giunta mentre la città logora sempre di più».
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