L’ateneo Chieti-Pescara rivuole 14milioni di stipendi / Il documento

31 Luglio 2014

Lettera del direttore generale Del Vecchio a 330 dipendenti. Le somme percepite nell’arco di tre anni non erano coperte

Un salasso da 14 milioni di euro annunciato con una lettera spedita via mail dal direttore generale dell’Università d’Annunzio Filippo Del Vecchio. Destinatari della missiva 330 dipendenti dell’ateneo «rei» di aver percepito, nell’arco di 10 anni, stipendi con indennità accessorie non dovute. L’Ima (indennità mensile di ateneo), le progressioni orizzontali di carriera e i contratti Cel (collaboratori esperti linguistici) sarebbero dunque tutte illegittime e da annullare perché pagate, secondo Del Vecchio, senza l’apposito fondo in bilancio. Errori che tradotti in cifre significano l’esborso immediato di cifre che vanno dai 30 ai quaranta mila euro per ogni dipendente tecnico amministrativo. Pensionati compresi.Ma i sindacati prendono tempo e affilano le unghie per evitare ai dipendenti un salasso epocale. A rischio ci sono anche i posti di lavoro dei 29 Collaboratori linguistici ai quali è stata sbarrata la strada della stabilizzazione.

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