L’ateneo lancia Alias per tutelare l’identità trans

5 Agosto 2020

CHIETI. Gli studenti e i dipendenti transessuali e transgender dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara possono richiedere la carriera Alias: è un accorgimento burocratico che mira a tutelare le...

CHIETI. Gli studenti e i dipendenti transessuali e transgender dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara possono richiedere la carriera Alias: è un accorgimento burocratico che mira a tutelare le identità. Il provvedimento è stato adottato dall’ateneo il 27 luglio scorso, con il decreto rettorale 936/2020, ed è rivolto all’intera comunità universitaria. Il regolamento Alias è stato redatto e proposto dal Cug, il Comitato unico di garanzia dell’ateneo, stimolato da studenti e anche da organismi ed enti nazionali, come la Crui e l’Anvur. Si tratta di una misura sempre più diffusa negli atenei italiani ed è stata già inserita nell’attuale piano strategico della d’Annunzio.
«È stato un lavoro che ha impegnato per diversi mesi il Comitato unico di garanzia dell’ateneo», spiega la presidente Francesca Cermignani, «e per il quale abbiamo lavorato in rete con altre università italiane. Tutto il Comitato ha voluto portarlo a buon fine con grande determinazione. La carriera Alias è uno strumento che tutela coloro i quali stanno attraversando una transizione di genere, consentendo di attuare reali politiche di inclusione, volte a rimuovere qualunque forma di ostacolo al pieno e sano sviluppo della personalità, ovviamente nel totale rispetto della privacy di ciascuno. Per accedere a questa misura», conclude Cermignani, «la persona interessata si dovrà rivolgere alla segreteria studenti e agli altri uffici amministrativi competenti per sottoscrivere un accordo di riservatezza con l’ateneo. Sarà quindi affiancata da una figura di riferimento, una sorta di tutor, che la guiderà e la seguirà lungo il percorso di attivazione del procedimento ed anche oltre, qualora ciò si rendesse necessario».