L’ateneo: le vinacce sono antiossidanti

CHIETI. «Le vinacce possono contenere le stesse sostanze benefiche presenti nel vino, in quantità addirittura maggiori e a basso costo». Lo afferma il professor Adriano Mollica, ordinario di chimica...
CHIETI. «Le vinacce possono contenere le stesse sostanze benefiche presenti nel vino, in quantità addirittura maggiori e a basso costo». Lo afferma il professor Adriano Mollica, ordinario di chimica farmaceutica al dipartimento di farmacia dell’università d’Annunzio. I gruppi di ricerca di chimica farmaceutica e chimica e tecnologia degli alimenti della d’Annunzio, diretti rispettivamente dai professori Mollica, Azzurra Stefanucci e Angelo Cichelli, hanno svolto uno studio scientifico sulle proprietà nutraceutiche e salutistiche delle vinacce di Montepulciano d’Abruzzo, che è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “Antioxidants”,
«Le vinacce esaurite», spiega Mollica, «sono state confrontate con estratti di vino Montepulciano d’Abruzzo a cui è stata tolta la parte idro-alcolica, entrambi i campioni, opportunamente trattati, sono stati analizzati e comparati per valutarne il contenuto di polifenoli e sottoposti a numerosissimi test biologici. Gli estratti di vinacce di Montepulciano si sono rivelati efficacissimi contro l’infiammazione, riuscendo a combattere i radicali liberi, i processi ossidativi e l’invecchiamento cellulare. Inoltre, sono state trovate proprietà batteriostatiche e proprietà inibitorie verso il rilascio di citochine come l’interlecuhina-1, interleuchina-6 e Tnf. Dai vinaccioli è stato possibile ottenere un olio di altissima qualità, povero di grassi saturi e ricco in grassi mono- e poli-insaturi, che potrebbe essere utilizzato convenientemente per l’alimentazione e per i prodotti cosmetici. Le vinacce di Montepulciano d’Abruzzo», conclude Mollica, «si sono rivelate una fonte preziosissima di sostanze bioattive benefiche per la salute e il loro riutilizzo e valorizzazione è altamente raccomandato».

