L’Ateneo svela i compensi di docenti e ricercatori

In piena bufera delle 113 mail, la D’Annunzio mette sul sito gli incarichi esterni Il più pagato è il professor Nicola Mattoscio, ma l’elenco dei tecnici è illeggibile
CHIETI. Si va dai 90mila euro di Nicola Mattoscio agli 8mila di Francesco Chiarelli e i 4 mila di Luigi Capasso. Giù il velo dai compensi ai docenti e ricercatori della D’Annunzio. Incarichi esterni pagati o non ancora saldati, comunque ricevuti negli anni 2013 e 2014 dai professori dell’Ateneo di Chieti e Pescara, sono comparsi da ieri mattina sul sito on line dell’Unich. L’operazione trasparenza è scattata dopo le polemiche per le 113 mail con ricche somme da restituire, per un totale di 8milioni di euro, che il dg, Filippo Del Vecchio, ha inviato ai dipendenti amministrativi interessati e poi a tutto il resto del personale accademico sollevando una valanga di reazioni. Ma a chi si lamentava della violazione della privacy la D’Annunzio ha risposto rendendo pubblici altre centinaia di nomi: elenchi di docenti e ricercatori, riferiti agli ultimi due anni, e liste di tecnici dell’anno in corso e, per completare il quadro, tutti i nomi degli amministrativi che comparivano sulle mail della discordia. L’accesso a questi nuovi elenchi è facile anche se i pdf con le somme più rilevanti (riferite al periodo che 2001-2012) sono illeggibili. Provare per credere.
Basta cliccare su “amministrazione trasparente” e, da qui, su “incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti” per accedere agli elenchi. Le somme non sono d’oro. Fatta eccezione per la più consistente, attribuita a Mattoscio per l’incarico esterno nella Fondazione Pescarabruzzo (che peraltro non risulta saldata) le altre viaggiano da mille a 20 mila euro. Spulciando tra i nomi più conosciuti balza agli occhi il professor Capasso, delegato del rettore, più volte riportato in elenco per cifre di 1003 euro e 4mila, solo previste o già erogate. Tra i docenti che più degli altri compaiono nelle liste c’è però il direttore della clinica Pediatrica, Francesco Chiarelli, per incarichi conferiti dalla Camera di Commercio di Chieti o da una Fondazione, somme previste o erogate di 8mila e 4mila euro. Più avanti spunta il nome del primario di cardiologia, Raffaele De Caterina, che parte da una somma prevista di 35mila euro ridotta però a un erogato di 2.627 euro. Così come sono decine le segnalazioni di incarichi esterni all’anatomopatologo Cristian D’Ovidio, tra gli esperti della D’Annunzio più gettonati dalle procure per la sua professionalità. Ventimila è invece la somma prevista per l’architetto Paolo Fusero mentre Piergiorgio Landini, ex direttore del dipartimento di Economia, parte da una previsione di 11mila euro ma arriva a un erogato di 4.173 euro. L’elenco prosegue con altre decine di nomi come il fisico Gian Luca Romani (10mila previsti, 4.500 erogati), Massimo Sargiacomo, 22mila euro previsti come incarico nel collegio sindacale della Carichieti, ed i geologi, ex direttori di dipartimento, Nicola Sciarra ed Enrico Spacone. Seguono il genetista Liborio Stuppia, tra i maggiori esperti italiani del suo campo medico, per consulenze con la procura di Pescara; l’urbanista Roberto Mascarucci, anch’egli ritenuto molto esperto, che ha un incarico di 18mila euro dal Comune di Roseto; e il fondatore di Scienze manageriali, Giuseppe Paolone, ex prorettore, che detiene il record degli incarichi esterni: 11 in un anno tutti da componente di collegi sindacali di aziende leader. Ma la trasparenza non è ancora completa: dopo gli incarichi esterni in molti si aspettano di conoscere quelli interni degli ultimi due anni. Arriveranno?

