L’ateneo telematico al terzo posto in Italia

3 Marzo 2020

Il Consorzio universitario presenta i dati di Uninettuno: sei facoltà, 31 corsi e 160 iscritti. Un boom

LANCIANO. Sei facoltà, 31 corsi universitari attivi e 160 iscritti. Il Consorzio universitario lancianese festeggia, con l’università telematica Uninettuno, il terzo posto in Italia per quantità di iscritti in un ateneo telematico, dove le lezioni si seguono on line, evitando alti costi per affitto e mantenimento fuori sede, oppure l'obbligo di frequenza, magari per impegni lavorativi assunti, e gli esami si svolgono nelle varie sedi di università telematiche, in questo caso Lanciano. A presentare il bilancio di quest'anno è stato, ieri mattina, il presidente del Consorzio universitario, Gianni Orecchioni, assieme al sindaco di Lanciano, Mario Pupillo e al direttore di Bper banca Abruzzo e Molise, Marco Litta.
Nel 2019 ci sono state 51 nuove immatricolazioni, di cui 8 provenienti dal corso Its (grazie ad una convenzione con l'Uninettuno che prevedeva il riconoscimento di crediti formativi per gli studenti che si iscrivevano a ingegneria gestionale) e altre 8 da parte di dipendenti comunali per i quali si è proceduto a un accordo con l'amministrazione comunale attraverso il sindaco Pupillo. Trenta studenti hanno scelto il corso di Ingegneria, 7 quello di Psicologia, 6 rispettivamente quelli di Economia e Giurisprudenza e 2 il corso di Scienze della comunicazione. Nel complesso gli studenti, di cui la maggioranza ha una media d'età tra i 26 e i 35 anni, provengono da Abruzzo, Marche, Molise, Puglia e Campania.
«La città di Lanciano», ha rimarcato il presidente Orecchioni, «è sempre più un punto di riferimento a livello di formazione terziaria, per un territorio piuttosto vasto, che si estende lungo tutto l'Adriatico centrale e alcune zone interne dell’Appennino centrale». «Abbiamo voluto scommettere ormai da anni su un Polo universitario», ha aggiunto il sindaco Pupillo, «e questi risultati ci dicono che abbiamo avuto ragione. La nostra mission è ridare al territorio opportunità e creare una città-distretto che offra servizi. Adesso dovremo dotare Palazzo De Cecco di nuovi arredi e spazi per ospitare il numero crescente di iscritti durante le sessioni d’esame che vedono l’arrivo di circa 140 persone ogni volta». «Queste iniziative», ha concluso Litta, «sono il motore di un territorio. Bper Banca è fiera di essere al fianco di questo tipo di progetti». Sospese le sessioni d’esame di marzo per il coronavirus.
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