L’Ateneo è pronto a sborsare 6,5 milioni

1 Luglio 2016

Il Cda dà mandato al rettore, spera di evitare la condanna nel processo Villaggio Mediterraneo

CHIETI. Il Consiglio d’amministrazione della d’Annunzio cerca di evitare la condanna dell’Ateneo nel processo con i costruttori del Villaggio del Mediterraneo, scegliendo la strada della transazione e riaprendo la trattativa sulla base di una proposta economica che non può andare oltre i 6 milioni e mezzo di euro. È quanto ha deciso il cda di ieri pomeriggio sul cui tavolo è tornato il nodo spinoso della controversia partita ai tempi della realizzazione del Villaggio del Mediterraneo. Nel 2009 l’ateneo aveva manifestato interesse all’acquisto di un terreno dove avrebbero dovuto essere costruiti nuovi edifici al servizio del campus universitario. La presenza dell’ateneo dell’operazione fu importante anche per preferire Chieti ad altre possibili soluzioni come sede del villaggio per gli atleti dei Giochi del Mediterraneo. La d’Annunzio, dunque, manifestò il proprio interesse, fissando, però, due paletti: che vi fosse continuità tra villaggio e campus universitario e che non vi fossero immobili estranei all’operazione. Entrambe le condizioni furono soddisfatte con il traffico di via dei Vestini deviato nel tunnel sotto la nuova piazza e l’acquisto di una casa presente nell’area. A quel punto la società Villaggio del Mediterraneo, che riuniva all’epoca i costruttori e che ora ha dato vita a una newco, allora capitanata da Gianni Di Cosmo, fece una prima offerta per l’acquisto del terreno di circa 19 milioni di euro, offerta ritenuta da parte dell’università troppo alta. La trattativa si arena e così l’ateneo si vede arrivare una diffida da 9,7 milioni di euro. Ma l’università fa la propria offerta proponendo una cifra di 3,8 milioni di euro, che però non appare assolutamente congrua ai costruttori del Villaggio. Per loro la transazione non si può chiudere sotto ai 7,4 milioni di euro più interessi, altrimenti si andrà avanti con il procedimento in tribunale. Il cda di ieri ha deciso di evitare proprio questa soluzione e ha dato mandato al rettore Carmine Di Ilio di rivolgersi agli organi competenti per portare avanti la trattativa. (a.i.)