L’Ater attende il via libera per 15 alloggi

15 Ottobre 2014

LANCIANO. Una notizia buona e una cattiva per le quasi 200 famiglie che attendono da anni un tetto popolare sotto il quale vivere. La notizia buona è che l’Ater, dopo il via libera del consiglio...

LANCIANO. Una notizia buona e una cattiva per le quasi 200 famiglie che attendono da anni un tetto popolare sotto il quale vivere. La notizia buona è che l’Ater, dopo il via libera del consiglio comunale di oggi, potrà avviare la realizzazione del palazzo in via Righi destinato a 15 alloggi a canone concordato. La notizia cattiva è che sarà l’unico palazzo da realizzare perché non sarà completato quello in via Sigismondi: quei soldi serviranno per manutenere alcuni alloggi.

Oggi il consiglio dovrà approvare in deroga al piano regolatore, il progetto dell’Ater per la costruzione di un edificio in via Righi, dietro la sede Asl in via Spaventa, con 15 alloggi a canone concordato.

«Aspettiamo dal 2013 che il Comune dia il via libera al progetto», dice il presidente dell’Ater, Tobia Monaco, «e siamo felici che la situazione possa sbloccarsi. A causa dell’approvazione del nuovo Prg, due anni fa, abbiamo dovuto modificare il progetto perché sono cambiate alcune norme nelle costruzioni. Ora ci sono 4 piani invece di 5, e il Comune non avrà più spazi ma sarà pagato per il terreno concesso (circa 100mila euro, ndc)». Non sarà completato, imvece, il palazzo in via Sigismondi a Santa Rita. Il palazzo, o meglio, lo scheletro di cemento, mattoni rotti e ferri arrugginiti che ha un tappeto di erbacce al posto dei garage e del giardino doveva ospitare 12 alloggi popolari, ma è abbandonato da almeno 21 anni. È diventato meta di vandali, ricettacolo di rifiuti. «Purtroppo non riusciremo ad ultimarlo», avverte Monaco, «ci sono molti problemi tecnici e strutturali. Quei fondi, 1.500.000 euro, li useremo per manutenere altri alloggi delle famiglie frentane».

Teresa Di Rocco

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