L’Atessa: «Noi aggrediti, altro che sfottò»

ATESSA. La società Atessa Mario Tano non accetta la versione del Lanciano su quanto accaduto nel dopo gara di domenica scorsa al Biondi. «Se è stato un semplice sfottò e non una sassaiola, com’è...
ATESSA. La società Atessa Mario Tano non accetta la versione del Lanciano su quanto accaduto nel dopo gara di domenica scorsa al Biondi. «Se è stato un semplice sfottò e non una sassaiola, com’è possibile che l’autobus presenti un fanale rotto e varie ammaccature? Passare per bugiardi dopo quanto accaduto non ci va», afferma in una nota la società sangrina, «domenica scorsa è avvenuta una vera e propria aggressione, da non giustificare come un semplice scontro verbale tra tifosi, in quanto alcuni sono stati aggrediti, da persone con volto coperto e bastoni alla mano, un tesserato, un dirigente e diversi tifosi atessani, tra cui anche minorenni, che nulla hanno a che fare con il tifo organizzato. Abbiamo il dovere di tutelare il nome della nostra società e soprattutto tutelare l’incolumità dei tanti tifosi che ogni domenica ci seguono: un pullman visibilmente danneggiato e numerosissime testimonianze, tra le quali quelle di numerosi cittadini lancianesi che sui social hanno espresso il loro disprezzo per i fatti avvenuti, non possono e non devono passare inosservati. Dispiace che per le trasferte di alcune società vengano prese certe precauzioni e per le trasferte di altre no, basti pensare», conclude l’Atessa, «che i circa 200 tifosi atessani erano nella stessa tribuna di quelli di casa, circa 650, e separati da una corda e da due soli steward». (m.d.n.)

