L’augurio dei presidi: «Vivete pure l’ansia, ma fatelo con gioia»

21 Giugno 2023

I dirigenti delle scuole teatine incoraggiano gli studenti Dalla preoccupazione per il voto alle scelte per il futuro

CHIETI. «Non fissatevi sul voto e godetevi il momento che ricorderete per sempre». Questo l’augurio dei dirigenti degli istituti teatini ai maturandi che oggi iniziano l’esame. Alle 8.30 c’è il via alla prima prova di italiano: tre tipologie di testo, sette tracce a disposizione e sei ore di tempo per completare il primo scritto.
LE PROVE
Eliminata già da alcuni anni la terza prova, gli studenti affrontano l’esame nella modalità pre-Covid. «Le commissioni sono miste con tre commissari esterni oltre al presidente», dice Sara Solipaca, preside del Masci, «gli esami tornano a essere un banco di prova in cui lo studente ha la possibilità di verificare il suo valore e la sua identità, un passaggio psicologico di fondamentale importanza». Il colloquio orale parte da uno spunto fornito dalla commissione. «È diverso per ogni candidato», spiega il preside del Gonzaga, Camillo D’Intino, «dopo le domande, c’è la parte di educazione civica e il Pcto (ex alternanza scuola lavoro, ndc) in cui i ragazzi presentano le attività svolte nel triennio». Ad essere messe alla prova non saranno solo le conoscenze disciplinari dei ragazzi ma anche le loro emozioni. «A loro vorrei dire di accogliere anche l’ansia come un fatto naturale e non patologico, come uno stimolo vitale propulsivo di energie», consiglia Paola Di Renzo, preside di classico e artistico, «la società ci sta portando verso la narcosi delle emozioni: vivete pure l’ansia, ma fatelo con gioia».
IL VOTO
Per molti studenti la preoccupazione è anche per il voto. «Non siete un voto, non siete un numero, né una somma algebrica», prosegue Di Renzo, «siete quanto di più prezioso esista nell’universo, siete l’onestà, la trasparenza, la bellezza, l’unicità che avete donato in questi anni alla nostra scuola e che continuerete a donare alla società e alle vostre famiglie. Per questa unicità che non avete bisogno di copiare o eludere alcuno o alcuna difficoltà. Accendete la scintilla del talento che è nascosta in ognuno di voi e usatela come bussola per orientare le vostre scelte». L’esame è quindi un momento anche di crescita per gli studenti. «Maturità vuol dire capacità di superare le prove per reperire la propria identità, così come capacità di reggere e superare delusioni e sconfitte senza depressione e abbandono», aggiunge Solipaca, «siccome la vita adulta questo richiede, noi del liceo Masci pensiamo che la vita scolastica a questo debba allenare gli studenti. Forza ragazzi e buoni esami».
GLI AUGURI
Per i maturandi di oggi c’è l’incoraggiamento dei dirigenti. «Credo fortemente nelle loro capacità di affrontare le prove sapendosi distinguere», commenta la preside del Savoia, Grazia Angeloni, «i miei ragazzi hanno dimostrato con tenacia e impegno costante di sapere arrivare a obiettivi di alta levatura. A loro e a tutti va il mio affettuoso in bocca al lupo. Forza ragazzi, forza Savoia». Gli auguri anche dal preside del Gonzaga D’Intino: «Godetevi il momento e non soffermatevi sul voto perché si valuta un percorso». E per i ragazzi del classico: «Ricordate sempre ciò che Seneca suggeriva al suo discepolo Lucilio: “Non per la scuola, ma per la vita s'impara; sii servo del sapere se vuoi veramente essere libero”», conclude Di Renzo.
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