L’autista del furgone rischia l’inchiesta

Oggi San Salvo dà l’addio a Cerroni, operaio Denso. Restano gravi ma stabili le condizioni della moglie ricoverata all’Aquila
SAN SALVO. La salma di Berardino Cerroni è stata riconsegnata alla famiglia. Non ci sarà autopsia sul corpo dell’operaio 38enne della Denso, morto nello scontro contro un camioncino sulla Statale 16 nel giorno dell’Immacolata. Nel primo pomeriggio di ieri da Torino di Sangro il feretro del giovane papà, originario di Pescina, è tornato a San Salvo. La camera ardente è stata allestita nella sala obitorio del cimitero cittadino. Centinaia di persone, familiari, amici, semplici conoscenti e amministratori cittadini, hanno reso omaggio allo sfortunato operaio.
Il sostituto procuratore di Vasto, Enrica Medori, non ha ritenuto necessario l’esame autoptico. L’ispezione cadaverica è bastata a confermare quanto già evidenziato nel rapporto dei carabinieri, rimesso nelle mani della Procura. L’operaio è morto a seguito delle ferite e dei gravi traumi riportati nel tragico incidente avvenuto sulla Statale 16, in località Borgata marina. Mancavano pochi minuti alle 13 quando, all’incrocio per le Morge, la moto guidata da Cerroni, e sulla quale viaggiava anche la moglie, Sabrina Maiorano, 35 anni, si è scontrata con un furgoncino. La coppia tornava a casa per pranzo. La moto ha preso in pieno un camioncino carico di balle di fieno, che aveva svoltato sulla Statale. Sarà il rapporto dei carabinieri, elaborato dopo un lungo sopralluogo, a stabilire di chi sono eventuali responsabilità. Sull’incidente mortale la Procura aprirà un fascicolo probabilmente indagando, come atto dovuto, il conducente del camioncino, Z.I., 37 anni, di Lanciano titolare di un’azienda agricola a Torino di Sangro. L’ipotesi di reato sarà formulata quando il magistrato avrà ricevuto il rapporto dei carabinieri. Non è esclusa l’accusa di omicidio colposo. L’uomo si dispera ed è in stato di choc. La Kawasaki 100 della coppia, che ha due figli piccoli, ha urtato il cassone posteriore sinistro del camioncino.
Oggi, intanto, per San Salvo è il giorno del dolore. Alle 11, nel cimitero cittadino, saranno celebrati i funerali dell’operaio. La famiglia ha invocato discrezione. E sono momenti di ansia anche per la famiglia di Sabrina Maiorano, ricoverata in Rianimazione nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. La giovane mamma è ancora in coma indotto, ma gli accertamenti a cui è stata sottoposta sono confortanti. Presto dovrebbero essere ridotti i farmaci che la tengono in coma. Subito dopo i medici valuteranno il da farsi e stabiliranno se è necessario sottoporre la paziente ad intervento chirurgico per la ricomposizione delle fratture.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

