L’auto si sfrena: 68enne travolta e uccisa

13 Ottobre 2022

Maria Tamburrino è rimasta schiacciata dal suv sotto gli occhi del marito: la coppia stava andando a raccogliere le olive

ALTINO. Travolta e uccisa dal suv di famiglia che si sfrena all'improvviso. È la tragedia che in pochi secondi si consuma in contrada Briccioli, ad Altino. Maria Tamburrino, contabile in pensione di 68 anni, muore sotto gli occhi del marito, mentre la coppia si appresta ad andare in campagna per cogliere l'ulivo. Una fatalità, un evento accidentale, nel quale la Procura di Lanciano non ravvisa responsabilità di altre persone: il fuoristrada è stato posto sotto sequestro, mentre la salma è stata restituita alla famiglia per le esequie, che si tengono nel pomeriggio di oggi nella chiesa del paese.
LA RICOSTRUZIONE
Quella di ieri inizia come una normalissima giornata per Maria Tamburrino, originaria di Montenerodomo, e il marito Aurelio Rossi. I coniugi, entrambi pensionati e residenti in contrada Briccioli, si stanno preparando per andare in campagna, a cogliere le olive. Prima delle 9 hanno già caricato l'auto, un vecchio Daihatsu Terios, con le reti e tutto l'occorrente per il lavoro di raccolta dell'ulivo. Salgono a bordo del fuoristrada, pronti ad imboccare la strada provinciale 110 che collega Altino a Torricella Peligna. Ad un certo punto la donna si accorge di avere dimenticato qualcosa e deve rientrare in casa. Il marito ferma il mezzo davanti all'abitazione, in un tratto in pendenza prima dell'incrocio con la Provinciale 110. Scende anche l'uomo lasciando, sembra, il fuoristrada acceso con il freno a mano tirato.
L'INCIDENTE
Sono le 8.55 circa quando avviene l'impensabile. Nessuno in quel momento è a bordo del mezzo. Maria Tamburrino, appena scesa dal sedile al lato passeggero, si appresta ad entrare in casa, passando dietro il Daihatsu Terios. Negli stessi istanti il marito si accorge che il mezzo si sta mettendo in movimento, malgrado il freno a mano inserito. L'uomo inizia a gridare rivolto alla moglie, a metterla in guardia del pericolo. Ma tutto succede in pochi istanti. Il suv, in retromarcia, urta la 68enne e la scaraventa a terra, sull'asfalto. Il mezzo è ormai indomabile, inutili i tentativi disperati del marito di fermare la sua folle corsa. Il fuoristrada travolge e schiaccia la povera Maria, che resta a terra, esanime. Alla tragedia assiste, attonito e impotente, anche un anziano vicino di casa.
I SOCCORSI
Scatta immediatamente la chiamata alla centrale operativa del 118, che invia sul posto l'ambulanza da Casoli e l'elisoccorso da Pescara. Gli equipaggi arrivano quasi contemporaneamente ad Altino. Le condizioni della donna appaiono subito molto gravi. Il personale medico inizia le manovre rianimatorie sul posto. Per più di mezz'ora si va avanti con il massaggio cardiaco per riattivare l'attività del cuore. Ma troppo gravi sono i traumi interni riportati dalla 68enne che, poco dopo, esala l'ultimo respiro, tra l'incredulità e lo strazio di familiari, amici, vicini di casa che piano piano si sono radunati in strada. Nella contrada arriva anche il sindaco Vincenzo Muratelli, particolarmente legato alla famiglia Rossi: Aurelio per 40 anni è stato responsabile dell'ufficio tecnico comunale e il figlio Paolo è presidente del consiglio comunale di Altino. Maria Tamburrino lascia anche un altro figlio, Enrico.
LE INDAGINI
A fare luce sull'assurda dinamica - che ricorda da vicino la tragedia dell'Aquila, dove lo scorso maggio un'auto ha investito i bambini di un asilo, uccidendone uno - sono i carabinieri di Casoli, competenti per territorio. I militari, agli ordini del maggiore Fabio Vittorini, comandante della compagnia di Lanciano, ricostruiscono l'accaduto dalle testimonianze del marito e di altri testimoni. Il Daihatsu Terios, intanto, ha concluso la sua corsa contro una cisterna e una catasta di legna fuori dall'abitazione vicina a quella della famiglia Rossi. Il procuratore di Lanciano, Mirvana Di Serio, dispone il sequestro del fuoristrada, sul quale potrebbero essere effettuati ulteriori accertamenti. La procura, però, propende per l'evento accidentale, senza responsabilità di terzi. Il suv si è sfrenato in modo fortuito. La salma viene subito riconsegnata ai familiari, che oggi daranno l'ultimo saluto a Maria.