«L’autovelox è senza taratura» Così le multe sono annullate

La Cassazione cancella le contravvenzioni elevate ad auto e moto dal Comune di Casacanditella Ecco le sentenze: «L’apparecchio va sottoposto a controlli periodici altrimenti si rischiano errori»
CHIETI. Multa annullata se l’autovelox non è sottoposto a «verifiche periodiche di funzionamento e di taratura». La Corte di Cassazione cancella così le multe elevate dal Comune di Casacanditella ai danni di un motociclista, sanzionato tre volte nello stesso giorno, e di un automobilista che avevano superato il limite di 70 all’ora su una strada provinciale del paese: le sentenze stabiliscono che la manutenzione dell’autovelox deve essere «costante» e che i multati hanno il diritto di sapere che quell’apparecchio è «affidabile»: sui verbali, quindi, deve esserci un’«espressa indicazione dell’avvenuto adempimento» dei controlli. Invece, su quelle multe annullate a Casacanditella le informazioni sulla taratura dell’autovelox non ci sono: «Non emerge dagli atti», dicono le sentenze della seconda sezione civile, « la prova che l’apparecchiatura con la quale è stata rilevata l’infrazione fosse stata effettivamente sottoposta a revisione periodica e, in ogni caso, di tale circostanza non vi è menzione nel verbale di contestazione impugnato».
La manutenzione, quindi, è «necessaria» e deve essere fatta con regolarità per evitare errori nella misurazione della velocità dei mezzi: «Qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi», dicono le sentenze, «a variazioni dei valori misurati dovute a invecchiamento delle proprie componenti e a eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione». Le sentenze proseguono: «L’assenza di verifiche periodiche di funzionamento e di taratura è suscettibile di pregiudicare l’affidabilità metrologica a prescindere dalle modalità di impiego delle apparecchiature destinate a rilevare la velocità». E, per la Cassazione, i multati devono sapere come e quando viene effettuata la taratura: «I fenomeni di obsolescenza e deterioramento possono pregiudicare non solo l’affidabilità delle apparecchiature ma anche la fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale, quale quello della sicurezza stradale». E la manutenzione deve essere continua: non bastano l’omologazione e la taratura iniziali. «Un controllo di conformità alle prescrizioni tecniche ha senso solo se esteso all’intero arco temporale di utilizzazione degli strumenti di misura, poiché la finalità dello stesso è strettamente diretta a garantire che il funzionamento e la precisione nelle misurazioni siano contestuali al momento in cui la velocità viene rilevata, momento che potrebbe essere distanziato in modo significativo dalla data di omologazione e di taratura». Senza queste operazioni, concludono i giudici, c’è «assoluta incertezza» sulla velocità rilevata e la multa va annullata.

