L’autovelox è spento Niente multe da tre mesi
L’impianto di Brecciarola non rispetta l’ultima direttiva ministeriale Il sindaco: «Lo sposteremo e ripartiremo con i controlli». L’opposizione attacca
CHIETI. Niente multe da tre mesi. E niente più multe fino a quando l’autovelox sarà spostato di poche centinaia di metri verso l’interno di Brecciarola. È spento dal 14 agosto scorso l’autovelox sulla Tiburtina: se avete superato il limite di 50 all’ora non riceverete alcuna contravvenzione. Lo rivela il sindaco Umberto Di Primio: «Da quel giorno è entrato in vigore un nuovo decreto del ministro dell’Interno Marco Minniti che ha introdotto nuove regole per il posizionamento degli autovelox. Quindi», spiega Di Primio, «per conformarci alla direttiva ministeriale, dal 14 agosto scorso non sono state elevate più multe: l’impianto è rimasto acceso soltanto per rilevare i passaggi dei mezzi ai fini della sicurezza ma non sono state comminate sanzioni». A breve, come prevede un atto interno della polizia municipale, firmato dalla dirigente Donatella Di Giovanni e dal vice Fabio Primiterra, l’autovelox sarà trasferito «in altro sito» sempre sulla Tiburtina: il Comune ha già affidato i lavori da 13.500 euro a una ditta di Acquaviva Picena, la Cross Control, ma serve il nulla-osta dell’Anas e potrebbe volerci più di un mese. E fino ad allora niente multe. «Ma nessuna marcia indietro sull’autovelox», afferma il sindaco, «è in regola e non lo toglieremo. Quel tipo di impianto deve essere installato su una strada secondaria di tipo C e l’Anas, proprietaria dell’infrastruttura, ha classificato quel tratto di Tiburtina proprio così». L’opposizione accoglie la notizia dello spostamento come una vittoria politica: «L’autovelox sarà spostato ma non c’entra la politica», assicura Di Primio, «è un fatto tecnico».
Oggi il caso approderà in consiglio comunale con un ordine del giorno presentato dai consiglieri M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo che denuncia la presunta illegittimità delle sanzioni a causa della collocazione dell’impianto che, per i grillini, sarebbe sbagliata: «Quell’autovelox è legittimo e tornerà in funzione», assicura il sindaco.
Lo spostamento dell’autovelox diventa un caso politico. Il primo ad attaccare è il consigliere comunale di Sinistra italiana - L’Altra Chieti Enrico Raimondi: «Ennesima brutta figura per la giunta Di Primio: l’autovelox con il quale il Comune ha voluto fare cassa a danno dei cittadini e di chi deve attraversare quella frazione non poteva essere installato lì. Ma se non sanno neppure dove mettere un autovelox come fanno ad amministrare Chieti?». Contro l’autovelox si era schierata anche la lista Giustizia sociale del consigliere Bruno Di Paolo: «Speriamo che adesso l’amministrazione», dice il segretario cittadino Andrea Iezzi, rappresentante del comitato Il Bivio, «faccia tesoro dell’errore che, purtroppo, costerà 13.542 euro alla comunità, e nel futuro segua solo la logica della sicurezza stradale assolutamente necessaria e tralasci quella del facile incasso». E poi un messaggio in vista del consiglio comunale: «Noi di Giustizia sociale», dice Iezzi, «rivendichiamo con forza e orgoglio la paternità di questa battaglia, ormai ben nota a tutti i cittadini, e non permetteremo ad altri partiti di cavalcare l’onda per puro scopo elettorale».

