«L’EcoLan è in regola I Comuni risparmiano»
LANCIANO. «La EcoLan, come i Comuni che l’hanno scelta per il servizio di igiene urbana, è perfettamente in regola, risponde ai criteri di legge sul capitale totalmente pubblico, il controllo...
LANCIANO. «La EcoLan, come i Comuni che l’hanno scelta per il servizio di igiene urbana, è perfettamente in regola, risponde ai criteri di legge sul capitale totalmente pubblico, il controllo analogo e l’attività prevalente: le accuse del deputato Fabrizio Di Stefano sono strumentali». Massimo Ranieri, presidente della società pubblica che sta conquistando sempre più Comuni sui servizi connessi ai rifiuti urbani (finora è a quota 14, con campanili sia di centrodestra che di centrosinistra: l’ultimo è Fossacesia) replica così alle accuse del parlamentare di Forza Italia. La polemica era nata dalla segnalazione (che resta tale e non è vincolante, secondo la EcoLan) dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ai Comuni di Lanciano, Ortona, Orsogna e Treglio circa gli affidamenti in house del servizio. «La stessa segnalazione è fumosa», sottolinea Ranieri, «dato che i Comuni citati sono andati in affidamento con statuti diversi, norme diverse e tempi diversi». Le criticità riscontrate, inoltre, non avrebbero fondamento. «Nel triennio 2013-2015 l’attività prevalente della EcoLan superava l’80%», corregge Ranieri, «e per quanto riguarda il controllo analogo non c’è alcuna norma che stabilisca che debba essere effettuato da tecnici. Noi abbiamo un comitato ristretto di nove sindaci, eletti da tre mini assemblee in rappresentanza di Comuni piccoli, medi e grandi». E poi ci sono i costi. Se tanti enti si affidano al pubblico è perché, evidentemente, viene riscontrata una certa convenienza. «A Lanciano», prosegue il presidente EcoLan carte alla mano, «per il servizio stradale nel gennaio 2015 il Comune spendeva con il gestore privato 282.896 euro. E tutti sappiamo com’era gestito il servizio, con cassonetti stracolmi e discariche abusive per le strade. Con la EcoLan e l’avvio del porta a porta e numerosi servizi in più il Comune ha speso 266.788 euro, quasi 20mila in meno. Anche per il costo di smaltimento dell’indifferenziata Lanciano risparmia: a gennaio, con il 28% di differenziata, il servizio costava 109.737 euro, a luglio, con il balzo al 75%, lo smaltimento è costato 35mila euro». Quanto alle sponsorizzazioni, finora poche, Ranieri ha mostrato di averle pagate di tasca propria. Per i concorsi pubblici, invece, a Lanciano ce n’è stato uno a dicembre per la selezione di 12 operatori addetti allo spazzamento e tre alla selezione. «Le procedure erano concluse già prima delle elezioni», conclude Ranieri, «ma per ragioni di opportunità abbiamo ritenuto di pubblicare i nomi dopo». «A nome di chi parla Di Stefano?», chiosa l’assessore all’ambiente Davide Caporale, «la minoranza non si è mai espressa su EcoLan».
Daria De Laurentiis
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