L’edicola di piazza San Francesco compie settant’anni

15 Giugno 2020

GUARDIAGRELE. Compie settant’anni la storica edicola di piazza San Francesco. Era infatti l’estate del 1950 quando la signora Serafina Di Crescenzo decise di aprirla con l’aiuto del marito Nunzio...

GUARDIAGRELE. Compie settant’anni la storica edicola di piazza San Francesco. Era infatti l’estate del 1950 quando la signora Serafina Di Crescenzo decise di aprirla con l’aiuto del marito Nunzio Amore. In quell’anno la televisione italiana non era ancora nata e i giornali parlavano dell’inizio della guerra di Corea, della nascita della Cassa per il Mezzogiorno e del suicidio di Cesare Pavese.
«I miei genitori», racconta Giuseppe Amore, figlio degli edicolanti e vice presidente della Fondazione San Nicola Greco, «con il ricavato della vendita di un terreno fecero realizzare un chiosco in metallo da un fabbro del paese ed iniziarono la loro nuova attività nella centralissima piazza a ridosso del palazzo municipale». Da allora l’edicola è diventata un vero e proprio punto di riferimento per Guardiagrele: gestita dalla coppia con sacrificio e passione fino al 1967, fu acquistata dai coniugi Quintino Capuzzi ed Eva Primavera che vi hanno poi lavorato per altri 33 anni. «All’inizio», ricorda Primavera, «abbiamo preso l'attività in affitto per alcuni mesi. Poi, constatando che gli affari andavano bene, l’abbiamo acquistata. Quel lavoro che ho svolto con serietà e passione mi ha donato tutto. Mi ha permesso di acquistare una casa, di far studiare i miei figli e vivere una vita abbastanza agiata».
Nel 2001 la licenza commerciale è stata infine acquistata dalla giovane Pamela Colasante che, dopo pochi anni, si è però trovata nella condizione di dover decidere se proseguire o meno la propria attività. Infatti, nel 2006, con il termine dei lavori di rifacimento e riqualificazione di piazza San Francesco, è stata invitata dal Comune a spostare altrove la sua vecchia edicola, oppure ad acquistare un nuovo manufatto in armonia con il nuovo ambiente architettonico. «Pur di mantenere il mio lavoro», sottolinea Colasante, «non mi sono persa d’animo e con sacrificio, affrontando una notevole spesa, ho acquistato una nuova struttura, molto più confortevole, con servizi igienici e aria condizionata». Indubbiamente un grande coraggio, quello dimostrato dalla edicolante guardiese. Anche recentemente, durante i giorni più neri dell’emergenza coronavirus, munita di guanti e mascherina, Pamela ha aperto sempre il suo negozio per garantire a tutti il diritto all’informazione.
Giovanni Iannamico
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