L’edilizia dà segnali di ripresa Crescono licenze e agibilità

17 Luglio 2017

Negli ultimi due anni autorizzati interventi con i comparti soprattutto nella zona dello Scalo Oggi scade la presentazione delle offerte per l’appalto dei lavori per l’Archivio di Stato

CHIETI. Crescono i permessi a costruire istruiti e rilasciati, aumentano i certificati di agibilità, calano i condoni, sono sostanzialmente identiche le pratiche di Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), Dia (Denuncia inizio attivià), Cila (Comunazione inizio lavori asseverata) e Cil (Comunicazione inizio lavori). Insomma, è quanto basta per dire che il settore edilizia a Chieti è in rilancio dopo anni di forti rallentamenti. I dati in possesso del settore Urbanistica e pianificazione del Comune segnalano un netto miglioramento nel raffronto tra il 2015 e il 2016. E le previsioni parlano di un 2017 nato sotto la buona stella, con la ripresa degli investimenti nel mattone che si traducono nel risveglio di un indotto non indifferente per l’economia cittadina.
I dati 2015-2016. In sostanza i permessi a costruire presentati, istruiti e rilasciati sono saliti dal 2015 al 2016 da 80 a 128 unità (+48); i certificati di agibilità rilasciati, sempre da un anno all’altro sono passati da 103 a 159 (+56); le pratiche Dia, Scia, Cila e Cil sostanzialmente si equivalgono (da 731 a 730) mentre i condoni edilizi sono in netto calo: da 201 a 126 (-75).
I progetti. «Abbiamo numerosi rilasci di autorizzazioni a costruire», spiega l’assessore Mario Colantonio, «e completamento di Scia: vuol dire che il mercato immobiliare a livello residenziale si sta rilanciando grazie anche al sistema creditizio con tassi sui mutui favorevoli e agevolazioni fiscali con detrazioni degli interessi. Allo Scalo si sono resi possibili i comparti edilizi e si nota la ripartenza di imprese sane che in grado di realizzare grandi complessi con numerosi alloggi. Ma chi oggi lavora molto in questo settore, infatti, sono proprio le grandi imprese. Alcuni interventi a basso impatto ambientale», sottolinea l’assessore, «interessano la zona di Santa Barbara e di via Bellini con villette a schiera e aree erdi. Registriamo anche la presenza dell’imprenditoria di fuori. Per l’amministrazione comunale quello in corso è l’anno della concretizzazione delle scelte politiche fatte in passato: ci vogliono almeno due mandati consecutivi per vedere concretizzato ciò che si è ideato e progettato. Ed è venuto anche il momento in cui si vedono i primi interventi per due grandi complessi come le ex strutture militari Berardi, Bucciante e Pierantoni. Per l’ex ospedale ci sono stati ritardi nella progettualità della Biblioteca provinciale e dell’Università. Lunedì (oggi per chi legge, ndr) scade la presentazione delle offerte per i lavori dell’Archivio di Stato: ecco, il cantiere qui potrà essere avviato entro l’anno. Per l’ex caserma Berardi siamo nella fase di aggiudicazione degli appalti di tre lotti sui sette previsti per i progetti di razionalizzazione degli uffici pubblici. Per la Pierantoni, infine, si è nella fase della progettazione esecutiva dello studentato da parte dell’Adsu, l’Azienda per il diritto allo studio universitario». Il tutto va comunque visto nell’ottica del Masterplan: il progetto di città pulita porterà all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi e non più inquinanti.
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